“Mai più violenza sulle donne”: stamani il convegno presso l”Università della Tuscia

“Mai più violenza sulle donne”. Questo il tema trattato stamani presso l’Aula Magna dell’università della Tuscia, dall’associazionerettorato-violenzadonne Giovane Tuscia in collaborazione con il Dipartimento Deim dell’ateneo e la scuola superiore Orioli. Una piaga sociale sulla quale non bisogna mai spegnere i riflettori e per la quale, appunto, hanno voluto dare il loro contributo i ragazzi dell’associazione Giovane Tuscia. Un valido aiuto l’hanno poi offerto gli studenti dell’Orioli, che hanno studiato il dramma del femminicidio, la recente legge che

inasprisce le pene per chi commette un simile reato, soprattutto se consumato all’interno delle mura domestiche e davanti a minori per poi trasferire tutte queste conoscenze acquisite in alcuni lavori, tra cui tre video. Uno, quello della studentessa Veronica Graziotti della V A dell’Orioli, molto ben fatto e significativo, è stato proiettato nel corso del convegno, al quale erano presenti, oltre al preside dell’Orioli, il prof. Valente ed il padrone di casa,russo-ruggeri-dattilo il Magnifico Rettore Alessandro Ruggieri, anche il consigliere regionale Daniele Sabatini, la consigliera comunale Antonella Sberna, la Consigliera Pari Opportunità, l’avv. Maria Antonietta Russo, la dott.ssa Rita Giorgi con lo psicoloco del Centro Studi Criminologici, Paolo Dattilo e la presidente dell’Associazione Donne per la Sicurezza onlus, Giovanna Dominioni.

Ad aprire i lavori è stata la vice presidente dell’Associazione Giovane Tuscia, Stefania Lupino, che ha spiegato come l’associazione abbia voluto dare il proprio contributo per parlare di violenza sulle donne, coinvolgendo anche gli studenti della Tuscia, nello specifico, i ragazzi dell’istituto Orioli.

Ha preso, quindi, la parola il Magnifico rettore, Prof. Alessandro Ruggieri, oggi all’undicesimo giorno dal suoruggieri-alessandro-rettore insediamento ufficiale, come da lui stesso ricordato. Ha dato merito all’istituto Orioli per aver partecipato all’iniziativa, definendola una scuola a lui “particolarmente cara”, avendola conosciuta prima di diventare Rettore.

”Queste iniziative che mettono in evidenza l’attenzione verso questi fenomeni non sono mai abbastanza” – ha affermato Ruggieri, che ha poi posto l’accento su come, nel mondo del lavoro siano oggi molto apprezzate non solo le competenze tecnico-scientifiche, ma anche le capacità relazionali, l’attenzione alla legalità, al vivere civile.

“Bisogna essere prima cittadini, essere umani e poi specialisti ognuno nel suo settore – ha dichiarato Ruggieri – Io credo molto in ciò. Il vero cambiamento avviene dentro di noi e ciascuno nel suo piccolo, può migliorare il suo vivere civile”. Infine, il Rettore ha assicurato che l’università sarà sempre aperta a queste iniziative ed al dialogo con le scuole.

Ha preso poi la parola il consigliere regionale Daniele Sabatini, daniele-sabatiniche ha dichiarato di aver molto apprezzato il lavoro della scuola Orioli e del suo preside, che continua ad investire tempo e risorse nella legalità e nella formazione dei ragazzi. “Il consiglio regionale del Lazio – ha aggiunto – crede fortemente insberna-consigliere-comunale queste iniziative”. Ha poi ringraziato i presenti ed in particolare il presidente dell’associazione Giovane Tuscia, Matteo Achilli.

Il consigliere comunale Antonella Sberna ha, quindi, portato i saluti dell’amministrazione comunale ed ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica, partendo proprio dai giovani, su tali tematiche come il femminicidio. “E’ importante cresceresabatini-achilli in modo sano e meno violento possibile”- ha concluso.

E’ seguito l’intervento della prof. Croci dell’istituto Orioli, che ha annunciato come parte dei lavori dei ragazzi verranno esposti all’interno della mostra che si terrà i prossimi 24 e 25 novembre presso la Chiesa di Sant’Egidio. “Si tratta di opere realizzate dai nostri studenti accompagnate croci-prof-orioliognuna da una poesia – ha precisato – Abbiamo anche realizzato tre video, oltre al lavoro svolto dai nostri colleghi sulla nuova legge e le migliorie da apportare”.

Il presidente dell’associazione “Donne per la Sicurezza” onlus, Giovanna Dominioni ha spiegato come l’associazione si trovi tutti i giorni a dare aiuto a chi si rivolge a loro. “La cosa principale è il rispetto – ha affermato Dominioni – Il nostro centro è composto da undominioni-giovanna valido team con il quale cerchiamo di affrontare tutte le problematiche inerenti”. Ha poi ricordato che l’associazione si trova in via San Pietro, 72 e come vi sia sempre un punto d’ascolto, previo appuntamento telefonico, proprio per rispettare la privacy della persona.

E’ seguito l’intervento della prof.ssa Noia che ha evidenziato in particolare il dramma dell’infibulazione, la pratica della mutilazione dei genitali femminili, ancora purtroppo ancora diffusa in alcuni paesi.

La consigliera di Parità, avv. Maria Antonietta Russo è entrata nello specifico della nuova legge, spiegandone alcuni russo-valentepunti salienti. “Tra gli obiettivi principali – ha puntualizzato l’avv. Russo – c’è quello di proteggere la donna da ogni forma di violenza, in particolare dopo la denuncia. C’è poi un capitolo dedicato all’educazione alla legalità”.

La consigliera di Parità ha, quindi, invitato il consigliere regionale Sabatini a farsi da tramite per approntare in consiglio regionale delle indicazioni e dei suggerimenti alla proposta di legge regionale contro la violenza. “Dobbiamo partire dal presupposto che l’individuo va rispettato in quanto tale – ha proseguito Russo – Le finalità di questa nuova legge sono l’inasprimento della pena, introducendo la massime tutele per le donne, a partire dall’allontanamento immediato di chi ha commesso violenza in ambito familiare, dalla famiglia stessa.

Anche la querela sarà irrevocabile, visto che spesso le donne subiscono pressioni per ritirarla. In questo caso non si potrà più fare ed è, indirettamente, un altro modo per aiutare la donna che ha subito violenza. C’è poi il patrocinio gratuito alle vittime di violenza ed una corsia preferenziale per i processi che riguardano questi fenomeni .

E’ stata poi la volta della prof. Saccà, sacca-prof-universitadocente di Sociologia dell’ateneo viterbese, che si è dichiarata non d’accordo con coloro che dicono che le leggi non servano a tutelare le vittime. “I modelli comportamentali si possono apprendere e cambiano nel tempo – ha proseguito – tanto che la figura femminile ha cambiato la propria prospettiva nel corso dei secoli.

Bisogna formare i giovani a considerare persone uomini e donne e non queste ultime come soggetti subordinati o come oggetti di proprietà”.

Infine, lo psicologo del Csc (Centro Studi Criminologici), Paolo Dattpaolo-dattilo-cscilo si è soffermato  sulla cultura del rispetto e sul riconoscimento dell’alterità , ovvero”che siamo ognuno diverso dagli altri. Io sono io, tu sei tu. Io non sono te, tu non sei me. L’amore ideale è possibile è possibile solo tra persone indipendenti, mature e sincere”. Ha chiuso il convegno il preside dell’istituto Orioli, il prof. Valente, che ha parlato del lavoro svolto dal suo istituto in merito a questa piaga sociale.

   

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