Mammagialla, ancora emergenza sanitaria al carcere viterbese

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Nulla è cambiato alla casa circondariale di Mammagialla, dopo l’ultimo grido d’allarme lanciato da Danilo Primi dell’Ussp. Ad oggi, la situazione di degrado e di rischio sanitario denunciata dal sindacalista continua ad esserci all’interno del carcere viterbese. “Dopo tutti i solleciti al Provveditorato ed al Garante dei Detenuti, nessuno ancora si è mosso – afferma Primi – Abbiamo ancora quel detenuto africano che defeca in giro per la cella e che non vuole lavarsi, che necessiterebbe di un aiuto psichiatrico. Oggi gli agenti hanno trovato nella sua cella una ventina di piccioni morti e, come sempre, è stato costretto a forza a lavarsi. E’ una situazione che non può più andare avanti così. Come sindacato sarò costretto a fare delle dimostrazioni, ad indire una manifestazione fuori dal carcere la prossima settimana. Il personale è ormai esasperato e sfiduciato – prosegue Primi – Al lavoro c’è ormai poca gente. Mammagialla è un istitito  completamente abbandonato a se stesso con detenuti problematici che crescono di numero ed il reparto di Isolamento pieno”.

Il sindacalista dell’Uspp fa sapere che il magistrato di sorveglianza è al corrrente di tutto ciò. “Tutti sanno- tuona Primi – ma nessuno prende provvedimenti. A questo punto coinvolgeremo anche i Nas e sollecitiamo l’intervento dell’Ufficio di Igiene Pubblica della Asl e dello stesso sindaco di Viterbo, responsabile dell’igiene nei posti di lavoro. Chiediamo un intervento di tutte le autorità competenti perchè è assurdo che il personale di Polizia pentienziaria debba lavorare in mezzo alla merda!”.

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