Mammagialla, due aggressioni in una settimana

VITERBO- Ieri pomeriggio è stato assegnato al carcere di Mammagialla un detenuto con problemi psichiatrici proveniente da Velletri , dove già aveva creato non pochi problemi, aggredendo con sputi e non solo il personale stesso.

“Da quanto riferito -comunica il segretario generale aggiunto della Cisl Fns Costantino Massimo- appena il detenuto è arrivato ha aggredito due poliziotti penitenziari: l’addetto al magazzino rompendogli un dito e il sovrintendente della sorveglianza ferendogli il sopracciglio, che ha necessitato di punti di sutura. Coincolto anche un altro poliziotto ferito ad una mano”.

Dopo tale episodi lo stesso detenuto è stato sottoposto a sorveglianza a vista, aggiungendosi ad un altro detenuto anch’egli con problemi psichiatrici.
“Da quanto appreso -prosegue il segretario generale- il carcere di Viterbo raccoglie detenuti con problemi psichiatrici creando non pochi problemi nella gestione e nella sicurezza.
La gestione dei detenuti con problematiche psichiatriche sta diventando problematica poiché inizialmente erano curati negli OPG ma , da quando gli stessi sono stati chiusi, solo i pazienti più gravi sono curati nelle REMS , mentre i restanti , detenuti sottoposti agli artt. 111 coma 5 e 7 ed 112 DPR 230/2000 o art.148 CP, comunque sono sotto osservazione psichiatrica all’interno degli istituti penitenziari ed in apposite sezione denominate articolazione per la tutela della salute mentale in carcere”.

“Per la Fns Cisl Lazio -conclude- di questi  detenuti deve occuparsene esclusivamente il servizio sanitario e non certo il Corpo di Polizia Penitenziaria e occorre un intervento legislativo affinché si escluda la responsabilità del personale penitenziario, che non ha competenze su questioni sanitarie”.

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