Marcello Meroi soddisfatto per il riconoscimento Unesco della Macchina di S.Rosa, patrimonio dell’Umanità

“Esprimo vivissima soddisfazione per il riconoscimento ottenuto poche ore fa dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa, dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco all’interno della Rete delle grandi macchine a spalla, che comprende anche i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e i Candelieri di Sassari. marcello-meroiUn traguardo senza precedenti raggiunto grazie ad un lavoro lungo e tutt’altro che semplice, iniziato sette anni fa dall’allora amministrazione comunale insieme al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e alla Rete delle grandi macchine a spalla”.

“Un sentito ringraziamento – continua il presidente Meroi –  giunga dunque da parte della Provincia di Viterbo a tutti gli attori che a vario titolo negli anni hanno contribuito al raggiungimento di questo storico obiettivo. La proclamazione avvenuta a Baku rappresenta un momento molto emozionante che segna in maniera indelebile la storia e l’immagine della Città di Viterbo e del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, proiettati a buon diritto su scala mondiale e d’ora in avanti tutelati come ricchezza culturale dell’umanità intera. Il traguardo odierno è a mio avviso però soprattutto figlio della devozione religiosa che la comunità viterbese tributa alla patrona della Città dei Papi e che è stata compresa e premiata dalla Commissione Unesco riunita in Azerbaigian. Da sempre la cittadinanza di Viterbo segue il messaggio di spiritualità lasciatoci da Rosa, e credo che da oggi in poi questa devozione sarà ancora più sentita. Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, infatti, al di là della straordinaria funzione promozionale di valorizzazione del nostro territorio, è e resta una celebrazione profondamente religiosa e spirituale. Un tributo d’amore che Viterbo ogni anno riconosce alla sua Patrona e che grazie all’intervento dell’Unesco d’ora in avanti sarà condiviso con i popoli di tutti i continenti di questo pianeta”.

   

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