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Marcinelle, La Russa torna all’attacco di Landini: «Ho sentito parlare di commenti sessisti»

di REDAZIONE-

Non si placano le polemiche dopo la commemorazione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio. A riaccendere il confronto è il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha deciso di intervenire nuovamente sulla contestazione avvenuta durante la cerimonia e di rivolgere accuse precise al segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Il 70° anniversario della tragedia, nella quale nel 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani, era stato segnato da una contestazione nei confronti di alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane. Durante gli interventi di La Russa e della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, esponente di Fratelli d’Italia, alcuni sindacalisti presenti si erano voltati di spalle.

In un primo momento la contestazione era stata attribuita alla Cgil, circostanza respinta da Landini. A rivendicare successivamente il gesto è stato invece il sindacato belga Fgtb, i cui iscritti avevano partecipato alla protesta.

La Russa, che durante la cerimonia aveva scelto di non reagire per non compromettere il significato della commemorazione, ha ora deciso di parlare dell’accaduto con maggiore durezza.

Secondo il presidente del Senato, infatti, il gesto avrebbe rappresentato una grave mancanza di rispetto non soltanto nei confronti delle istituzioni, ma soprattutto verso il luogo e la memoria delle vittime.

L’aspetto più pesante delle nuove dichiarazioni riguarda però i presunti commenti pronunciati nelle vicinanze di Landini. La Russa sostiene che alcune persone sedute accanto al leader della Cgil, tra cui parlamentari e una persona vicina a Fratelli d’Italia con un incarico in Senato, avrebbero ascoltato frasi che il presidente del Senato definisce volgari e sessiste.

Le parole, ha spiegato La Russa, gli sarebbero state riferite e riguarderebbero sia il suo intervento sia quello di Antonella Sberna. Il presidente del Senato ha scelto di non renderle pubbliche, limitandosi a definirle particolarmente imbarazzanti per chi le avrebbe pronunciate.

La Russa ha inoltre invitato Landini a evitare giudizi categorici sulla vicenda e a verificare quanto sarebbe accaduto tra le persone che gli erano sedute accanto durante la commemorazione.

Il presidente del Senato ha anche contestato quella che considera una strumentalizzazione politica dell’antifascismo, sostenendo che il tema venga talvolta utilizzato come arma nel confronto tra schieramenti.

Secondo La Russa, la commemorazione di Marcinelle sarebbe stata il luogo meno opportuno per una contestazione politica, proprio per il suo valore simbolico e per il sacrificio dei tanti italiani morti nella tragedia mineraria.

Le sue dichiarazioni riaprono dunque lo scontro con la Cgil e con Landini, trasformando una protesta nata durante una cerimonia commemorativa in un nuovo terreno di confronto politico tra destra e sindacato.