Marco e Fausto Sensi: “Le Terme dei Papi hanno bisogno di crescere per il bene di tutti i viterbesi”

di WANDA CHERUBINI –

VITERBO – Il termalismo viterbese è uno degli argomenti più importanti e sempre sotto l’attenzione di tutti, visto che può rappresentare un ottimo volano di sviluppo per la Tuscia, sfruttando le ricchezze naturali che possiede. L’ultima vicenda riguarda la notizia che il  Tar ha respinto il ricorso presentato dalle Terme dei Papi contro il comune di Viterbo per l’assegnazione della suboconcessione mineraria del pozzetto delle Terme dei Papi, che alimenta tutto lo stabilimento. La società che gestisce il polo termale nel 2017 aveva impugnato l’avviso pubblico del Comune e lo scorso dicembre è arrivata la sentenza del Tar.  Fausto Sensi insieme al fratello Marco, gestori delle Terme dei Papi, commentano la vicenda. “Noi avevamo voluto precisare che non c’era la necessità di un avviso pubblico per la subconcessione del pozzetto,

Fausto Sensi

anche perché una legge della fine di dicembre 2017 stabilisce che alcuni stabilimenti che hanno caratteristiche particolari come il nostro, ovvero che hanno un fatturato termale maggiore rispetto al fatturato benessere, sono esonerati dai bandi. Anche per questo motivo abbiamo fatto ricorso, ma il Tar ha detto che la legge è stata emanata dopo. Ma per noi di fatto non è cambiato nulla, visto che il Comune ci ha dato l’acqua del pozzetto, a prescindere dal bando. Quello che manca è l’acqua del Bullicame, la famosa caldara che ha una condotta storica che la collega alle nostre terme.  Il Comune- prosegue Fausto Sensi – ci ha assicurato che sta facendo i lavori alla Caldara e ci hanno promesso che l’acqua del Bullicame tornerà ad alimentare anche le terme dei Papi. A noi serve arrivare a 35 litri al secondo (ora ne abbiamo 23) perché se no è una coperta sempre corta. Conviene anche al Comune fare questi lavori per il bene di un pilastro termale. Noi, altrimenti, non funzioniamo in maniera adeguata e stiamo in stand by“.

Infine, sul progetto di restyling dell’impianto termale, Fausto Sensi ha affermato: “Spero che il Comune abbia capito e si muova per portare a complemento questo progetto che riguarda anche la copertura della piscina termale. Saranno maggiorati tutti i servizi. A Viterbo, purtroppo,  siamo indietro rispetto ad altre realtà. Dobbiamo misurarci con i migliori ed abbiamo bisogno di adeguaci ed aggiornarci. Per questo abbiamo richiesto nuovamente la convocazione della conferenza dei servizi per promuovere questo progetto. Si tratta di un grosso investimento (circa 6 milioni e mezzo di euro), ma va fatto – incalza Fausto SensiCi facciamo del male da soli se non adeguiamo una struttura ben apprezzata alle necessità del momento.  Inoltre, questo progetto porterà altra occupazione, visto che a catena, se si muove una cosa nel comparto termale, se ne muovono anche altre. Questo progetto si deve portare a termine”.

Marco Sensi punta il dito contro la classe politica del “tutto assente”. “Ci lasciamo da anni custodi dei beni, con tutti i rischi e le incombenze del caso, ma non possiamo fare gli imprenditori. Le

Marco Sensi

Terme dei Papi hanno bisogno di ampliamento, dopo 30 anni sono necessari degli aggiornamenti, vogliamo investire sulla struttura, ma il Comune ci tira il freno”. Marco Sensi parla di un “inganno storico” e afferma: “L’acqua che tolgono alle Terme dei Papi non la stanno togliendo al concessionario di oggi, ma al proprietario stesso, che è il Comune. Tra pochi anni verrà fatto un altro bando che darà in concessione il bene, ma con meno acqua. I viterbesi dovrebbero capire che  più acqua hanno le terme e più sono ricchi loro! Ed, invece, assistiamo a sprechi, pozzi abusivi, al Bullicame che scompare  e tutti stanno zitti, a cominciare dal direttore di miniera, è lui il vero assente!”.

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