Marconi e Dante incontrano l’I.C. “A. Scriattoli” Vetralla

di LOREDANA VACCAROTTI-

VETRALLA (Viterbo) – Nel mezzo del cammin della loro vita…mercoledì 25, presso l’I.C. “A. Scriattoli” di Vetralla i ragazzi della scuola media di I grado, incontrano il discendente del fisico e inventore Guglielmo Marconi e del Sommo Vate Dante Alighieri.

Hanno presenziato all’evento il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il Dott. Sandro Sassoli, Adelio Del Signore, il sindaco Sandrino Aquilani, l’assessore Giulio Menegalli Zelli, la Preside Deborah Puntel e la professoressa Loredana Vaccarotti.

Ha aperto il dibattito il dott. Sandro Sassoli, redattore e caporedattore di diverse pubblicazioni. Ha cominciato a lavorare per la RAI, nel ruolo di programmista e regista e come curatore di trasmissioni culturali. Passato al settore radiofonico, ha fondato Radio Roma e curato una trasmissione quotidiana di Radio Tre. Ideatore di importanti progetti per l’Istituto Poligrafico e per la Zecca: come il Libro d’Oro; la Medaglia del 2000 e quella dell’Europa Unita; è stato il Presidente Europeo del Comitato Celebrazioni del Terzo Millennio, il cui Presidente Internazionale era il Premio Nobel Prof. J.D. Watson; coordinatore generale delle celebrazioni ufficiali della Lira ed Euro; direttore del Dipartimento Welfare presso l’università Unimeier. Ha ringraziato e ricordato la partecipazione attiva in questo anno da parte della scuola di Vetralla, che l’ha vista protagonista in vari progetti didattici. Ha ricordando la partecipazione nazionale all’evento: ”l’Indimenticabile Lira”, il cui taglio del nastro, è avvenuto il 28 febbraio 2022 dal dott. Sassoli e la conduttrice Mara Venier a Roma, presso la bellissima cornice della fontana di Trevi.

Purtroppo non è potuto intervenire il Conte Pieralvise di Serego Alighieri, diretto discendente del Sommo Vate, poiché fuori sede.

Ha sottolineato che il Dott. Guglielmo Marconi Giovanelli, non ha mai partecipato e parlato dei suoi avi presso le scuole, per cui un motivo in più di orgoglio e privilegio che ha rivolto all’I.C. di Vetralla. Il principe Guglielmo Giovanelli Marconi è docente presso l’Università Unimeir e La Bocconi di Milano; autore dal 2007 al 2012 del programma televisivo di Storia “Il cenacolo delle Vie della Tradizione” su Rete Oro; collaboratore alle riviste “Le Vie della Tradizione”, “Hera” e “Historia”; dal 2019 Presidente della sezione Lazio dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Poi sono seguiti i ringraziamenti da parte del Sindaco e della Preside.

Il dott. Marconi ha incantato i ragazzi, nel raccontare aneddoti personali della vita del nonno. Il grande genio italiano, non fu accettato dall’Università di Bologna, ma per nostra e universale fortuna, la sua tenacia e perseveranza ha dato i suoi buoni frutti. A lui si deve lo sviluppo di un efficace sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, ovvero la telegrafia senza fili o radiotelegrafo, che ebbe notevole diffusione, la cui evoluzione portò allo sviluppo della radio e della televisione e in generale di tutti i moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione che utilizzano le comunicazioni senza fili, e che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909.

Ha raccontato le vicissitudini della tragedia del Titanic, dove anche suo nonno fu invitato a partecipare. Grazie a lui, 700 persone (per lo più camerieri) si salvarono. Ha carinamente regalato alla scuola 2000 lire che riportano il volto del nonno, firmate dallo stesso Guglielmo.

Non potendo partecipare il diretto discendente di Dante, è intervenuto lo stesso Dott. Marconi appartenendo anche lui alla famiglia di Alighieri. Anche qui ha raccontato curiosità che non si trovano né sui testi scolastici e né su Google.

“Dante politico e esiliato, Dante immigrato che fustiga i potenti, teologo, profugo, padre della lingua italiana. Dante e la sua spiritualità, l’amore per Roma e la romanità, l’adesione al cenacolo esoterico dei ‘Fedeli d’Amore’, con i suoi codici criptati, con i suoi linguaggi simbolici, di cui facevano parte anche Petrarca e Boccaccio”.

Termino questo articolo con una frase: ““La cosiddetta ‘scienza‘, di cui mi occupo, non è altro che l’espressione della Volontà Suprema, che mira ad avvicinare le persone tra loro al fine di aiutarli a capire meglio e a migliorare se stessi.” Guglielmo Marconi.

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