Maria Adele Tuia, la “Forrest Gump” in gonnella della Tuscia ci parla della sua passione per la bicicletta

Potremmo definirla una Forest Gump in gonnella. E’ Maria Adele Tuia, la biker di Civita Castellana che non mollerebbe mai la sua bicicletta per alcuna ragione al mondo.

Tanti i successi finora ottenuti e tanti quelli che si prefiggeMARIAADELETUIA ancora di raggiungere.

Trentenne, la giovane sportiva ha iniziato a praticare il ciclismo appena 5 anni fa.

Come è nata questa tua passione per questo sport? “Ho iniziato ad andare in bici dopo la morte di mia madre, è stato per me uno sfogo. Prima facevo delle semplici passeggiate in bicicletta, poi ho visto che mi

stavo appassionando sempre di più ed ho iniziato a pedalare sul serio. Dopo circa 4 mesi, infatti, ho tenuto la mia prima gara a Santa Marinella, dove arrivai al terzo posto”.

Sei la prima ciclista professionista della Tuscia. Come vivi questo primato? “Lo vivo come una sorta di peso, però è una bellissima responsabilità”.

Come vivi anche il fatto di essere campionessa italiana di ciclocross? “Nel ciclocross ho vinto i campionati italiani nel 2011 e gli europei lo scorso anno e proprio lo scorso luglio ho vinto anche gareggiando in mountain bike al Cross country a Nemi”.

Insomma, basta che monti in sella e vinci! “Penso che ognuno di noi sia portato per uno sport specifico. La bicicletta per me è diventata un bisogno, se non pedalo divento nervosa”.maria-adele-tuia1

Quante ore al giorno ti alleni? “Con il cross mi alleno meno ore, di solito circa 2-3 ore al giorno, mentre per la strada molte di più”.

Qual è la tua giornata tipo? “La mattina mi alleno, il pomeriggio lavoro presso uno studio medico e la sera tengo in palestra lezioni di spinning”.

Insomma, giornate sempre pienissime le tue, non ti fermi mai. Ma parliamo anche di te per il significativo contributo che hai dato alla campagna contro il femminicidio correndo con la tua bici in Toscana indossando appunto delle scarpe rosse. Domani sarai anche ricevuta in Comune dal sindaco Angelelli per essere premiata, insieme alla tua collega Letizia Marchetti, per questo importante segnale che hai voluto lanciare nell’ambito di “Scarpe rosse nello sport” . Cosa pensi del femminicidio? “E’ una vera piaga sociale e penso che più se ne parli e meglio è. Bisogna portare avanti il più possibilemaria-adele-tuia2 questa lotta contro il femminicidio. La donna in alcuni casi è sottovalutata, presa di mira e dove c’è la debolezza e lì che bisogna intervenire, dandole un aiuto. Non tutte hanno la forza di ribellarsi”.

Sogni nel cassetto? “Per adesso vorrei iniziare questa mia avventura nel mondo del professionismo cercando di fare bella figura. Il livello è molto alto e sarà difficile. Vorrei essere all’altezza della situazione ed andare avanti il più possibile”.

Cosa consiglieresti alle donne che vogliono avvicinarsi a questo tipo di sport prettamente maschile? “Consiglierei loro di provarlo perché è uno sport bellissimo, ti permette di poterti muovere in tutta libertà conmaria-adele-tuia3 la tua bicicletta. Anche se, come hai detto, è poco femminile, ma ti dà molto”.

Un’ultima domanda: Cosa non manca mai nella tua valigia? “La foto di mia madre. La porto sempre con me”.

   

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