Un nuovo, ambizioso progetto discografico dal celebre bassista italiano, esaltato dalla critica internazionale.
Maurizio Rolli, uno dei più importanti e riconosciuti bassisti sulla scena internazionale, annuncia l’uscita del suo nuovo album solista “Time Machine”.
Dopo una carriera pluridecennale che lo ha visto collaborare con leggende della musica come Mike Stern, Hiram Bullock, Peter Erskine, Bob Mintzer, Dave Weckl, Omar Hakim e molti altri, Rolli presenta un lavoro che segna il ritorno degli “Archivi Sonori”, ( oggi “Sound Archives”) sua storica band attiva dal 1992 al 2006.
Come mai il ritorno ad un progetto del passato?
“L’idea che c’è dietro al nuovo al album è proprio quella di tornare indietro nel tempo di vent’anni alla band degli Archivi Sonori e ricostruire un gruppo con lo stesso organico, dichiara Maurizio Rolli,un modo per continuare un prezioso lavoro che si è interrotto con la morte di Angelo Canelli praticamente vent’anni fa.
Il mercato per i dischi fisici è ormaidrasticamente ristretto, così ho cercato vie alternative per questa produzione musicale.
Per tutto questo tempo mi sono chiesto se valesse la pena fare ancora dischi,ma ad un certo punto, approfittando del tempo a casa durante il lockdown causato dal Covid, ho scritto molte musiche, ho cominciato a registrarle con questi musicisti e ho pensato di coinvolgere qualche ospite internazionale per rendere la produzione ancora più ambiziosa”.
Un progetto unisce la mia esperienza all’energia di straordinari talenti che hanno monopolizzato i concorsi jazzistici negli ultimi anni.
“Time Machine” è un viaggio attraverso colori modalivariegati, armonie sofisticate e melodie coinvolgenti. Una musica crossover che attinge dalla tradizione jazz, dalla sapienza armonica del ‘900, dall’energia del rock e dalle varietà ritmiche del flamenco e di vari tipi di folklore, con un uso innovativo della voce come strumento solista.
Un viaggio nei generi con una band d’eccezione.
“Gli stili sono svariati: suoniamo tarantelle, boulerie, tango, Huapango, rock, funk.
Ritmi diversi presi a prestito da tutte le culture che mi venivano in mente per valorizzare le melodie che componevo nel tentativo di suonarle instili che non avevo mai frequentato fino ad oggi”.
Il progetto vede una formazione guidata da Maurizio Rolli (basso elettrico fretless, fretted e contrabbasso) e composta da:Emanuela Di Benedetto – Voce; Gianluca Caporale – Legni (sassofoni, flauto, clarinetto); Giulio Gentile – Pianoforte; Luca Di Muzio – Batteria & percussioni; a loro si aggiungono, come ospiti d’onore, solisti di fama internazionale come Peter Erskine alla batteria e Bob Mintzer al Sax tenore.
Ma approfondiamo meglio, chi sono i protagonisti di questo viaggio?
“I compagni di viaggio sono alcuni ovviamente famosissimi, come Erskine e Mintzer. Ma il nucleo centrale è straordinario. C’è Emanuela Di Benedetto, una cantante unica, una delle poche con cui è possibile scrivere per la voce come uno strumento. Poi c’è Giulio Gentile, un giovanissimo pianista abruzzese con una qualità compositiva e solistica che cresce esponenzialmente ogni giorno. E Gianluca Caporale, un sassofonista che conosco da trent’anni e che secondo me è uno dei migliori in Europa. Completa la formazione il giovanissimo Luca Di Muzio, un batterista di straordinaria versatilità, uno di quei musicisti che suonano per renderti migliore”.
A coronare il progetto, le note di copertina del disco saranno firmate da Bill Milkowski, celebre scrittore e critico di “Jazztimes” e “Downbeat”, nonché biografo di Jaco Pastorius e Michael Brecker, che ha definito questo disco il mio capolavoro.
Un progetto innovativo anche nel formato. “Time Machine” non è solo un ritorno alle origini, ma anche un esperimento che guarda al futuro della distribuzione musicale.Come conciliare qualità, arte e sostenibilità nell’era digitale?
“Ho provato ad escogitare un nuovo modo per produrre la musica che mi piace, curando anche la parte grafica e artistica, dai disegni ai messaggi contenuti nelle note interne, fondamentali per spiegare la musica strumentale, afferma Maurizio Rolli,volevo un’alternativa alla musica liquida che non producesse plastica come il CD. La soluzione è un libretto graficamente molto curato, con gli scritti importanti di Bill Milkowski, che contiene un QR code per scaricare la musica in una qualità audio superiore a quella del CD. È un esperimento che volevo fare, una mossa ecologicamente alternativa che conserva però l’esperienza tattile, visiva e uditiva di un oggetto artistico completo, da vendere ai concerti. Vedremo se attecchirà. La copia fisica del cd resta disponibile, ovviamente, per ora,ma se questo nuovo formato dovesse attecchire, forse si potrebbero aprire nuove vie alla fruizione della musica che possano funzionare sia per chi vuole “tenerla tra le mani” sia per chi ne usufruisce in maniera liquida”.
“Time Machine” è quindi molto più di un album: è un ponte tra passato e futuro, un oggetto artistico sostenibile e un viaggio musicale senza confini, pronto a partire.




