Mazzoli esulta: “Governo disponibile a progetti di riorganizzazione e sviluppo dell’industria ceramica a Civita Castellana”

Riceviamo e pubblichiamo: “Il Governo è disponibile a progetti di riorganizzazione e sviluppo dell’industria ceramica di Civita Castellana. Non solo, il ministero dello Sviluppo economico continuerà sulla strada degli incentivi, come quelli previsti per la ristrutturazione delle abitazioni che hanno avuto effetti positivi anche sulla vendita di sanitari. Infine, per le società Flaminia e Mazzoli Pd Dalema 29genCatalano (123 i lavoratori coinvolti) è in fase di discussione il rinnovo dei contratti di solidarietà fino al 17 novembre 2014.

Sono i punti salienti della risposta che il sottosegretario di Stato, Claudio De Vincenti, ha dato ieri all’interrogazione presentata a settembre dal deputato del Partito democratico, Alessandro Mazzoli, e sottoscritta anche dalla collega Alessandra Terrosi.

“L’Italia – afferma Mazzoli – ha bisogno di una programmazione industriale che difenda le realtà produttive esistenti e i lavoratori impiegati. Quello che chiediamo è una politica di interventi capaci di preservare l’esistenza e assicurare il rilancio del settore delle ceramiche, di cui Civita Castellana rappresenta il polo centrale a livello nazionale. La strada degli incentivi per le ristrutturazioni è in tal senso tra le principali da percorrere”.
I numeri della crisi sono pesantissimi: il comparto delle stoviglierie, il primo a essere travolto, ha perso 1.800 posti di lavoro con la chiusura di 30 aziende. Alla metà del 2008 la crisi si è estesa anche al comparto degli articoli igienico sanitari, che all’epoca contava ben 37 aziende sulle 43 totali presenti nel territorio italiano, registrando un calo nella produzione e nelle vendite.
Ecco la risposta all’interrogazione: “Il ministero dello Sviluppo economico, in stretto raccordo con la Regione Lazio, ha più volte manifestato la disponibilità a costruire strumenti di intervento e di supporto a progetti di riorganizzazione e sviluppo della struttura produttiva della ceramica viterbese. Anche in questa occasione, pur conoscendo i limiti finanziari che un intervento in quella zona incontra, si rinnova – assicura il sottosegretario – quella disponibilità, auspicando che insieme alla Regione Lazio e alle amministrazioni locali sia possibile giungere rapidamente a un quadro concreto di riferimento”.
De Vincenti ricorda, poi, le opportunità previste dalla legge per l’uscita anticipata dei lavoratori vicini alla pensione. Per la Flaminia e la Catalano, dopo il riconoscimento della crisi aziendale avvenuto nel 2012, ora il ministero sta valutando la richiesta di integrazione al reddito tramite i contratti di solidarietà. “Il ministero dello Sviluppo economico – conclude il sottosegretario – consapevole dell’importanza del settore ceramico, assicura il proprio impegno nell’individuazione di obiettivi e risorse che concorrano ad attenuare e indirizzare su binari positivi la pesante situazione in cui versano le imprese del settore. Ricordiamo gli incentivi alla ristrutturazione delle abitazioni che, come dimostrano i recenti dati statistici, hanno indubbiamente apportato benefici anche al settore della ceramica sanitaria oltre che delle piastrelle. Su questa strada continuerà l’impegno”.

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Il Governo è disponibile a progetti di riorganizzazione e sviluppo dell’industria ceramica di Civita Castellana. Non solo, il ministero dello Sviluppo economico continuerà sulla strada degli incentivi, come quelli previsti per la ristrutturazione delle abitazioni che hanno avuto effetti positivi anche sulla vendita di sanitari. Infine, per le società Flaminia e Catalano (123 i lavoratori coinvolti) è in fase di discussione il rinnovo dei contratti di solidarietà fino al 17 novembre 2014. Sono i punti salienti della risposta che il sottosegretario di Stato, Claudio De Vincenti, ha dato ieri all’interrogazione presentata a settembre dal deputato del Partito democratico, Alessandro Mazzoli, e sottoscritta anche dalla collega Alessandra Terrosi.

“L’Italia – afferma Mazzoli – ha bisogno di una programmazione industriale che difenda le realtà produttive esistenti e i lavoratori impiegati. Quello che chiediamo è una politica di interventi capaci di preservare l’esistenza e assicurare il rilancio del settore delle ceramiche, di cui Civita Castellana rappresenta il polo centrale a livello nazionale. La strada degli incentivi per le ristrutturazioni è in tal senso tra le principali da percorrere”.

I numeri della crisi sono pesantissimi: il comparto delle stoviglierie, il primo a essere travolto, ha perso 1.800 posti di lavoro con la chiusura di 30 aziende. Alla metà del 2008 la crisi si è estesa anche al comparto degli articoli igienico sanitari, che all’epoca contava ben 37 aziende sulle 43 totali presenti nel territorio italiano, registrando un calo nella produzione e nelle vendite.

Ecco la risposta all’interrogazione: “Il ministero dello Sviluppo economico, in stretto raccordo con la Regione Lazio, ha più volte manifestato la disponibilità a costruire strumenti di intervento e di supporto a progetti di riorganizzazione e sviluppo della struttura produttiva della ceramica viterbese. Anche in questa occasione, pur conoscendo i limiti finanziaria che un intervento in quella zona incontra, si rinnova – assicura il sottosegretario – quella disponibilità, auspicando che insieme alla Regione Lazio e alle amministrazioni locali sia possibile giungere rapidamente a un quadro concreto di riferimento”.

De Vincenti ricorda, poi, le opportunità previste dalla legge per l’uscita anticipata dei lavoratori vicini alla pensione. Per la Flaminia e la Catalano, dopo il riconoscimento della crisi aziendale avvenuto nel 2012, ora il ministero sta valutando la richiesta di integrazione al reddito tramite i contratti di solidarietà. “Il ministero dello Sviluppo economico – conclude il sottosegretario – consapevole dell’importanza del settore ceramico, assicura il proprio impegno nell’individuazione di obiettivi e risorse che concorrano ad attenuare e indirizzare su binari positivi la pesante situazione in cui versano le imprese del settore. Ricordiamo gli incentivi alla ristrutturazione delle abitazioni che, come dimostrano i recenti dati statistici, hanno indubbiamente apportato benefici anche al settore della ceramica sanitaria oltre che delle piastrelle. Su questa strada continuerà l’impegno”.

   

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