Mazzoli: “Il ministero dello Sviluppo economico intervenga sul distretto ceramico”

Mazzoli Pd Dalema 29gen“A fronte dell’ulteriore aggravio delle condizioni in cui versa il distretto ceramico con l’avvio dell’ennesima procedura di mobilità, era doveroso avviare un’iniziativa per chiamare in causa il ministero dello Sviluppo economico. L’Italia ha bisogno di una programmazione industriale che difenda le realtà produttive esistenti e i lavoratori impiegati. Quello che chiediamo è una politica di interventi capaci di preservare l’esistenza e assicurare il rilancio del settore delle ceramiche, di cui Civita Castellana rappresenta il polo centrale a livello nazionale”. Lo dichiara Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, che oggi ha depositato l’interrogazione rivolta al ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato.

L’interrogazione è stata sottoscritta anche dalla collega Alessandra Terrosi. I numeri della crisi sono pesantissimi: il comparto delle stoviglierie, il primo a essere travolto, ha perso 1.800 posti di lavoro con la chiusura di 30 aziende. Alla metà del 2008 la crisi si è estesa anche al comparto degli articoli igienico sanitari, che all’epoca contava ben 37 aziende sulle 43 totali presenti nel territorio italiano, registrando un calo nella produzione e nelle vendite. Secondo dati Filctem-Cgil, nel distretto dal 2010 a giugno 2013 si è passati da 3.424 occupati a 2.729, sono stati licenziati o pensionati 814 lavoratori e sono stati dichiarati 153 esuberi; 314 lavoratori sono sottoposti a Cig ordinaria, 933 a Cig straordinaria, 164 a Cigs in deroga, 152 a mobilità in deroga, 93 a contratto di solidarietà. Solo nelle ultime settimane, la Ceramica Flaminia e la Catalano srl, due tra le più grandi aziende del distretto di Civita Castellana, hanno comunicato ai sindacati l’intenzione di avviare le procedure di mobilità per una parte dei propri dipendenti. Si tratta di 119 posti di lavoro: la Flaminia ha dichiarato 39 eccedenze (24%), compresi gli impiegati, su 162 dipendenti; la Catalano ne ha annunciate 80 (34%) su 237 lavoratori.

   

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