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Mercoledì 25 marzo: apertura al pubblico del cantiere di restauro sul “Telemaco” di Luigi Bienaimé

ROMA- Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17.00, presso l’Accademia Nazionale di San Luca ETS, si terrà il secondo appuntamento di apertura al pubblico del cantiere di restauro del Telemaco di Luigi Bienaimé: un’occasione unica per conoscere da vicino i procedimenti e le metodologie del restauro.

L’iniziativa nasce nell’ambito della nuova campagna di restauri che l’Accademia ha avviato su due significative opere del periodo neoclassico, Venere con la mela (1813) del maestro danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, 1770 – 1844) e Telemaco (1835 circa) dello scultore carrarese Luigi Bienaimé (Carrara, 1795 – Roma, 1878), suo allievo.

La campagna è realizzata con la collaborazione dell’Associazione LoveItaly, la supervisione scientifica di Fabio Porzio, conservatore della collezione dell’Accademia, in accordo con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Il restauro della Venere con la mela, opera di Berthel Thorvaldsen, è inserito in Arte Fuori dal Museo, una iniziativa promossa nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, l’Associazione LoveItaly e Federalberghi Lazio, e il contributo di Hotel Nord Nuova Roma.

Il restauro del Telemaco, opera di Luigi Bienaimé, è reso possibile grazie al prezioso contributo del Cavaliere del Lavoro Pierluigi Toti, e realizzato dalle restauratrici Gabriella Caterini e Carola Tavazzi di Artificia Consorzio.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Il restauro del Telemaco – raffigurante il figlio di Ulisse e Penelope e collocato all’ingresso dell’Accademia – costituisce un’importante occasione di approfondimento sulla produzione di Bienaimé e sul suo rapporto con l’istituzione, che lo elesse professore di scultura nel 1844.

L’intervento consentirà inoltre di ricostruire la storia dell’opera, di cui si conservano un’altra replica donata all’Accademia di Carrara e una versione in marmo acquistata nel 1839 dallo zar Alessandro II Romanov, oggi custodita presso il Museo Ermitage di San Pietroburgo.

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio della tecnica esecutiva, alla storia conservativa e alle metodologie di restauro attualmente applicate alle superfici in gesso, materiale originale dell’opera.

La campagna di restauri si inserisce nella consolidata tradizione dell’Accademia Nazionale di San Luca ETS di tutela e valorizzazione del proprio straordinario patrimonio artistico.

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