Tra le dolci colline del Lazio, dove la storia si fonde con la bellezza naturale, tre borghi antichi attendono il passaggio delle moto d’epoca. Vitorchiano, Ronciglione e Bassano in Teverina aprono le porte ai cavalieri della strada per una tappa indimenticabile.
Vitorchiano: Il Borgo Sospeso
Adagiato su un banco di roccia a strapiombo sui fossi profondi scavati dai fiumi, Vitorchiano sembra un tutt’uno con lo sperone roccioso che lo sostiene. Conosciuto come il “Borgo Sospeso”, offre uno scenario mozzafiato che ha ispirato persino Mario Monicelli per alcune scene de “L’Armata Brancaleone”. “I Profferli di Vitorchiano sono caratteristici elementi architettonici: scale esterne che
conducono a logge sopra le porte d’ingresso.”
Tutti gli edifici sono costruiti con il peperino, la pietra vulcanica locale che dona al borgo un colore grigio inconfondibile. Il legame speciale con Roma è testimoniato dall’iscrizione SPQR che compare su molte facciate, ricordo del 1201 quando Vitorchiano divenne feudo di Roma.
Da non perdere il Moai, l’unico esistente fuori dall’Isola di Pasqua, alto 6 metri e realizzato in peperino da 11 indigeni Maori.
Ronciglione: Il Duplice Borgo
Ronciglione è un borgo “duplice”: medievale il “borgo di sopra”, rinascimentale quello aggiunto nel 1500 dalla famiglia Farnese. Su una rupe, il borgo antico conserva il fascino della vita medievale con vie strette e case di tufo, in contrasto con i palazzi nobiliari rinascimentali.
“Il Carnevale Storico di Ronciglione è uno dei dieci più belli d’Italia, con sfilate di maschere e carri allegorici che animano le vie del borgo.”
Imperdibili la Fontana degli Unicorni e il Palazzo Apostolico (ora Municipio). La chiesa di Santa Maria della Provvidenza custodisce un affresco della Madonna col Bambino ritrovato nel 1742, che diede il nome alla chiesa. La Casa Museo della Venerabile Mariangela Virgili racconta la storia di una donna che vide miracoli e lasciò opere benefiche.
Il borgo è baciato dal Lago di Vico, uno specchio d’acqua vulcanico incastonato nella sua Riserva Naturale. Le Corse a Vuoto, da quasi 500 anni, vedono cavalli correre liberamente per le vie rinascimentali senza fantino, una tradizione unica che si tiene durante la festa del Patrono San Bartolomeo.
Bassano in Teverina: La Ruota Messa a Giacere
Plinio il Vecchio descriveva il lago di Vadimone come “una ruota messa a giacere, con una circonferenza in tutto regolare… di colore, più pallido, più verde e più intenso del marino”. Oggi quasi interrato, questo specchio d’acqua sulfureo era considerato sacro dagli Etruschi e Romani.
“La Torre difensiva con orologio di maiolica settecentesca nasconde, a sorpresa, il campanile romanico dell’XI secolo della chiesa di Santa Maria dei Lumi.”
Il borgo medievale “a spina di pesce” sorge sul crinale della collina, affacciato sulla valle del Tevere. Già frequentato in epoca etrusca, conserva la necropoli di tombe a camera in località Poggio Zucco. Distrutto durante la guerra nel 1943, fu ricostruito dal popolo e nel 1958 riottenne l’indipendenza come Comune.
Curiosa la Torre difensiva con un orologio di maiolica settecentesca dipinta a mano che cela il campanile romanico di Santa Maria dei Lumi. L’imponente costruzione è alta 25 metri con base quadrata. Salendo la scala interna, il panorama in cima è a 360°, con bifore e trifore che illuminano la scala grazie a un gioco di specchi.
Pronti per l’Avventura?
La sesta tappa della Mille Miglia in Moto 2026 nei Borghi del Lazio è molto più di una gara: è un viaggio nel cuore dell’Italia, dove ogni curva racconta una storia e ogni borgo regala un’emozione.




