CIVITA CASTELLANA (VT) – Mi chiamo Mirco Morelli, ho 24 anni, sono uno studente di Giurisprudenza e aspirante attore teatrale. Ho deciso di candidarmi alle elezioni comunali perché credo che una comunità viva si costruisca anche, e soprattutto, attraverso la cultura.
Oggi a Civita Castellana manca qualcosa di fondamentale: luoghi in cui le persone possano incontrarsi, creare, esprimersi. I giovani – ma non solo – sono costretti a spazi limitati come bar o locali, dove la socialità è ridotta al consumo e le opportunità di confronto, crescita e creatività si perdono. Questa mancanza non è solo pratica, è un vuoto di identità. La nostra città rischia di dimenticare chi è e chi vuole diventare. La socialità, la cultura, il cinema, il teatro e la musica non sono optional: sono strumenti per riconoscersi, capire gli altri, crescere insieme. Senza di essi, perdiamo non solo luoghi, ma anche parte della nostra storia e del nostro futuro.
Durante il mio periodo universitario, mi ha sempre rammaricato il fatto che attività artistiche come cinema, teatro e musica mi abbiano accompagnato, anche se non nel mio paese, ma in altri posti, proprio a causa della mancanza di tali spazi a Civita Castellana. Questa esperienza mi ha fatto capire quanto siano importanti luoghi culturali accessibili nella propria comunità.
Una volta il cinema e i teatri erano molto più che edifici: erano punti di ritrovo, abitudini quotidiane, luoghi vivi capaci di unire generazioni diverse. Oggi quella dimensione si è persa, e con essa una parte importante della socialità e dell’identità collettiva della nostra città.
Se eletto, voglio lavorare per riportare la cultura al centro della vita di Civita Castellana. In concreto:
– Recuperare e riqualificare spazi oggi inutilizzati o abbandonati, trasformandoli in luoghi vivi, accessibili e aperti a tutti, creare sale cinema, piccoli teatri, spazi polifunzionali e musicali, capaci di ospitare attività diverse durante tutta la settimana, sviluppare centri di incontro e dibattito, dove si possa parlare di cultura, confrontarsi su cinema, teatro, letteratura, musica e arti contemporanee.
– Restituire alla cultura una dimensione quotidiana, con una programmazione continua che renda questi spazi punti di riferimento reali per la comunità e sostenere associazioni e gruppi locali, affinché questi luoghi diventino veri centri di vita culturale, dove l’espressione e il dialogo siano parte integrante dell’identità cittadina.
Non si tratta solo di creare nuovi spazi, ma di dare alla città un’identità ritrovata, fondata sulla partecipazione, sull’incontro e sulla produzione culturale. Solo così Civita Castellana potrà tornare ad essere vivace, riconoscibile e orgogliosa di sé stessa.
Il mio obiettivo è semplice: contribuire a rendere Civita Castellana una città più viva, dove la cultura torni a essere parte della vita di ogni giorno, come lo era una volta. Non prometto progetti irrealizzabili, ma un impegno concreto per trasformare quello che oggi manca in opportunità reali. Credo in una città che non costringa i giovani ad andare via per trovare stimoli, ma che dia loro motivi per restare, partecipare e costruire il proprio futuro qui.
Il cambiamento passa anche da questo.
Mirco Morelli









