Misia: confessioni di una concubina al teatro Unione di Viterbo

VITERBO- Quando una vita va in frantumi si può scegliere di essere detrito o isola.
La storia della protagonista, Misia è una storia cupa e buia: il racconto doloroso di una donna, assolutamente verosimile struggente e crudo che travolgerà tutto in un turbine di emozioni.
Questa renderà comprensibile quanto possa essere doloroso un abuso anche non prettamente fisico, quanto anche le parole possano distruggere l’anima e la volontà di una persona.
Misia: un pianeta attorno a cui vorticano una serie di personaggi satellite, di cui ben pochi sono degni di rispetto ed empatia.
Questa storia è un olocausto di emozioni che esplode in una Fenice.
(Roberta Mezzabarba)

Spettacolo tratto dal romanzo “Le confessioni di una concubina” di Roberta Mezzabarba. Regia e drammaturgia Fiorella Carpino, consulenza artistica, aiuto regia Francesca Netto e organizzazione Roberta Mezzabarba con Fiorella Carpino, disegno luci Massimo Peroni, video Videosolution, progetto sonoro Fiorella Carpino e Roberta Mezzabarba. Sostenuto dal Comune di Viterbo, FIDAPA e SOS TYRES

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
L’idea di questo progetto nasce dalla volontà di dare importanza ad un problema reale e gravissimo che interessa 1 donna su 3.
In Italia il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.
La violenza contro le donne rappresenta un importante problema di sanità pubblica, oltre che una violazione dei diritti umani
La violenza ha effetti negativi a breve e a lungo termine, sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva della vittima. Le conseguenze possono determinare per le donne isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di sé stesse e dei propri figli. I bambini che assistono alla violenza all’interno dei nuclei familiari possono soffrire di disturbi emotivi e del comportamento. Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono sul benessere dell’intera comunità.

OBIETTIVO
Il progetto “Donne in scena, nella vita come dietro un sipario” ha l’obiettivo di raccontare in forma di prosa e artistica, gli episodi duri e agghiaccianti che hanno caratterizzato le vite delle vittime, non per creare compassione, ma per far giungere il pubblico ad una riflessione: la violenza (di ogni genere) deve smettere di esistere.
Nella fattispecie, si porterà in scena un testo teatrale tratto dal romanzo di Roberta Mezzabarba, “Le confessioni di una concubina”, che racconta la tetra vita di Misia, una ragazza maltrattata prima e privata della sua totale libertà subito dopo. L’opera, che si intitolerà “Misia, confessioni di una concubina”, porterà in scena la sofferenza e la lotta delle donne che vivono un incubo costante ad occhi aperti, ma anche la speranza e il desiderio di rinascita, che sempre risiede nel cuore delle vittime. Lo spettacolo teatrale si svolgerà in forma di teatro-danza, dove il corpo, l’anima e la parola diventano un tutt’uno ampio e delicato atto a colpire la coscienza delle persone.
La sceneggiatura del testo teatrale e la regia sono affidate a Fiorella Carpino (attrice, drammaturga e cantante) che con la compagnia teatrale “Gli artisti senza nome” svilupperà la messa in scena dell’opera sopra citata.

Mascherina e Green Pass obbligatori
*Biglietti *
10 € intero
3 € ridotto matinée riservata ai ragazzi delle scuole superiori
Gli incassi di questo spettacolo andranno completamente in beneficenza alle case rifugio delle donne della provincia di Viterbo

Teatro dell’Unione
piazza Giuseppe Verdi – Viterbo

La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.

Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e teatrounioneviterbo@gmail.com
Tel. 388.95.06.826

Print Friendly, PDF & Email