Moa Casa, 18 aziende su 23 sono viterbesi

VITERBO – Ben 18 su 23. Tante sono le imprese della Tuscia che partecipano alla collettiva curata da Unioncamere Lazio nel padiglione 3 della Fiera di Roma, dove è in corso, fino al 1° novembre, Moa Casa, la mostra di arredo e design alla 42a edizione. Le altre cinque arrivano dalle province di Latina, Frosinone e Rieti. 

“I numeri dicono che per gli artigiani del nostro territorio Roma resta un mercato su cui puntare, anche se c’è la consapevolezza che bisogna trovare nuove forme organizzative, come le reti, per varcare i confini nazionali”, osserva Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, che ieri pomeriggio ha visitato gli stand insieme con Lorenzo Tagliavanti, presidente di Unioncamere Lazio oltre che della Camera di Commercio di Roma.

La Tuscia si propone come una realtà sicuramente competitiva per la creatività, l’alta qualità dei materiali impiegati e l’accuratezza delle lavorazioni, che da sempre caratterizzano i prodotti dell’artigianato e che del resto sono la forza del made in Italy. Ma anche per la capacità di mettersi in gioco, infilandosi dentro i processi di innovazione determinati dall’ingresso delle tecnologie digitali e aprendosi alla contaminazione con il design.

Mobili in legno pregiato, cucine dalle linee moderne, porte per tutti gli stili, infissi antintrusione, balaustre in ferro battuto, tavoli in pietra ceramizzata dipinta a mano, rivestimenti in terracotta, vetrate d’arte, parquet, elementi d’arredo in pietra e marmo, coloratissimi complementi in ferro, quadri con vegetali stabilizzati per arredare gli interni. La gamma dei prodotti presentati è ampia, con una particolarità in comune: si può anche scegliere dal catalogo, ma l’artigiano realizza prevalentemente prodotti “su misura”.

“Quest’anno Unioncamere si è fatta carico della necessità di confermare alle imprese la possibilità di esporre a Moa Casa. Come è noto, il drastico taglio delle risorse assegnate al sistema camerale non ha consentito alla Camera di Commercio di Viterbo di allestire uno spazio per il nostro artigianato -dice Melaragni-. Ieri, durante gli incontri con gli imprenditori presenti in Fiera, abbiamo chiesto a Tagliavanti di rinnovare l’impegno per l’edizione 2017 della mostra. Il presidente di Unioncamere Lazio, oltre ad aver espresso grande apprezzamento per le produzioni made in Tuscia, ha mostrato attenzione verso le esigenze manifestate dagli artigiani”.

Ed ecco i nomi delle imprese della Tuscia che espongono: Artigianscale (Vitorchiano), Bell’Ornato Studio d’Arte di Maria Grazia Gradassai (Civita Castellana), Esclusivi Ferri Forgiati di Marco Bracci (Civita Castellana), Falegnameria Boncompagni Massimiliano (Viterbo), Falegnameria Brunori Lino (Ischia di Castro), Falegnameria Marignoli Marco (Viterbo), Ferro Vivo (Viterbo), Il Falegname (Montalto di Castro), La Ciarla di Pietro Mastandrea (Calcata), Legnarte (Montalto di Castro), Living Stone di Ilaria D’Antoni (Tuscania), M.G. Marmi e Graniti (Vetralla), Menchinelli Produzione Parquet (Montefiascone), Mobili BS (Vetralla), Pieracci Fabio (Vetralla), Surrena Terracotta Falisca (Civita Castellana), Termoinfissi (Oriolo Romano), Quadri Vegetali di Roberto Gaviano (Tarquinia).

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