“Modello Pordenone” e progetto “Mille Occhi”, la ricetta Fdi per rendere sicura Viterbo

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VITERBO – Può una città come Viterbo adottare il “modello Pordenone” sul fronte della sicurezza ? A questa domanda hanno cercato di dare risposta nella mattinata l’assessore della cittadina friulana Emanuele Loperfido ed i rappresentanti di FdI, Pasqua, Grancini, Fantucci e Paolo Bozzi.

Queste, in particolare, le parole di Bozzi, candidato a consigliere comunale alle amministrative di giugno: “Fratelli d’Italia non si limita a fare copia e incolla, riesce a fare gruppi di lavoro, che mutuano buoni esempi e le applicano alle situazioni del territorio”.

“A tutte le persone che incontro cerco di ricordare che Viterbo 6 anni fa era un’oasi felice, parliamo non di 20 anni fa, ma 5 anni e mezzo fa. Siamo gli unici matti che facciamo gazebo ogni anno, a partire dall’omicidio Zappa, il primo di casi più gravi fino ad un escalation per i quali siamo stati tacciati di essere populisti . Cose che hanno catalizzato l’attenzione del’opinione pubblica come se fosse normalità. Qui noi diciamo che la normalità era 5 anni fa”.

Padre di 3 figli, Bozzi ha ricordato un episodio accaduto alla figlia di 13 anni che, a passeggio dentro Viterbo è stata invitata ad allontanarsi da una zona da parte dei vigili urbani perché quella zona è ritenuta pericolosa.

In qualità di esperto informatico, iscritto nelle liste prefettizie come operatore di sicurezza, Bozzi ha spiegato l’importanza e l’utilità di questa nuova professione: “E’ l’interfaccia , l’estensione dei gestori di locali e vogliamo essere l’estensione della Pubblica Amministrazione.

L’operatore ha il compito di essere un’interfaccia. L’Esame (per essere abilitato serve un patentino, ndr) parla di psicologia, comunicazione non verbale, ma non di contatto fisico. In Italia troppe norme fatte male? Non è sempre vero, la norma che trae origine dal decreto Maroni penso che sia fatta bene, perché stabilisce una filiera di controllo e una definizione di squadra coesa che sa, in situazioni di emergenza prendere le decisioni e allertare le forze di pubblica sicurezza”. Poi l’appello sulla certezza della pena: “Un arresto non può essere qualcosa che si conclude con una stretta di mano”.

Pierpaolo Pasqua, che insieme ad altri ha coordinato il tavolo che ha poi redatto il programma per tutto il centrodestra con candidato sindaco Giovanni Arena, ha evidenziato come il programma condiviso non imposto dalla legge, sia un segnale di compattezza: “FdI da sempre è vicino al tema sicurezza. 5 anni fa abbiamo proposto il protocollo mille occhi, attraverso il quale operatori di sicurezza possono collaborare con le forze dell’ordine, nel caso in cui vedessero situazione potenzialmente di reato. Per questo 1000 occhi, perché si possono mettere in rete tutte le telecamere che ci sono, tabacchi, farmacie, se tutto questo viene messo in rete può diventare un moltiplicatore incredibile, con le forze sotto organico come sappiamo”.

Da sn Bozzi, Loperfido, Fantucci, Grancini e Joppolo

Che il protocollo sia rimasto lettera morta lo conferma il consigliere di minoranza e candidato al prossimo consiglio Gianluca Grancini: “5 anni fa presentammo il progetto mille occhi  e l’ attuale giunta disse che facevamo solo chiacchiere al vento, notizie di queste ore un morto accoltellato al centro, altro con ferite di armi da taglio all’Ellera. La situtazione è peggio di 5 anni fa. Ci sono zone off limits, penso al Sacrario, San Faustino, con bande che si prendono a bottigliate come ho visto io stesso alle 18:30 di sera. In centro storico bande che lasciano di tutto, sporcando luoghi privati e pubblici, una cosa insostenibile. Altra cosa da dire è che l’amministrazione non ha fatto nulla. Vigili urbani erano 100 oggi sono 48, di cui 20 su strada” .

Organizzatore di eventi e candidato consigliere per Fdi Vittorio Joppolo, che ha portato in città il Summer Village nei primi anni 2000 “grazie anche all’aiuto di Mauro Rotelli” ha parlato di quello che sta avvenendo al mondo dello spettacolo: “Negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro nell’ambito degli spettacoli è molto sentito. Purtroppo ci sono stati incidenti mortali ai concerti di Jovanotti , Laura Pausini, abbiamo visto quanto accaduto a Torino (finale di Champions Juve-Real, ndr). Alcune volte la manovalanza ha formazione precaria o nulla. Nel 2014 la normativa è stata rivista, con decreto Giovannini che ha colmato un vuoto normativo durante l’allestimento di palchi”.

“La protezione deve vedere figure correttamente formate e un aspetto molto importante è il costo di questa operazione che molto spesso viene calcolato all’ultimo, dopo il catering, la Siae . Si deve assolutamente cambiare. Da subito deve essere calcoltato il costo della sicurezza. Per fare questo serve una campagna di informazione che si rivolge a associazioni, pro loco, chi organizza eventi fieristici. E’ auspicabile sensibilizzare anche i centri per l’impiego”.

Dunque, non solo steward e daspo urbani, modello Pordenone e formazione, ma, questa la ricetta di Fratelli d’Italia, una gestione nuova del comparto sicurezza. Magari a partire da quel “progetto mille occhi” lasciato cadere nel dimenticatoio forse troppo in fretta…

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