Momenti appassionati nell’interpretazione del pianista Matteo Biscetti

matteobiscettidi Mariella Spadavecchia

 

Ad ascoltare le sue esecuzioni, soprattutto quando affronta i pezzi più impegnativi, la cosa che stupisce maggiormente è la sua eccezionale maturità interpretativa. Una dote che pochi pianisti hanno alla sua età e che va ben oltre la tecnica esecutiva.

Il giovane pianista viterbese Matteo Biscetti, talento raffinato e singolare, sarà protagonista, domani alle 18 nell’Auditorium di Santa Maria in Gradi, del prossimo concerto della Stagione 2013/2014 dell’Università degli Studi della Tuscia.

matteo biscettiIl maestro Biscetti, venticinque anni, un diploma in Pianoforte principale conseguito nel 2008 e una laurea ottenuta nel 2012 in Discipline musicali con indirizzo in Pianoforte solistico, affronterà un repertorio particolarmente astruso che metterà in risalto la formidabile tecnica pianistica e la straordinaria capacità espressiva di questo prodigioso artista che riesce a trasmettere emozioni intense e forti suggestioni ad ogni sua esecuzione.

Il programma del concerto di domani, inserito nel cartellone della prestigiosa stagione dell’Unitus, prevede infatti la Sonata op. 57 “Appassionata” di Ludwig van Beethoven e i Sei Momenti Musicali op.16 di Sergej Vasil’evič Rachmaninov, un repertorio che mette in luce gli aspetti più differenti del pianismo, partendo dal linguaggio più classico del compositore di Bonn per raggiungere l’apice dell’espressività postromantica con i funambolici pezzi del grande autore russo. Brani di notevole difficoltà tecnica che riveleranno la straordinaria maturità interpretativa di questo giovane pianista.

biscetti pfAl di là del virtuosismo esecutivo, acquisito con il lavoro di anni, con lo studio e l’impegno costante e quotidiano, ciò che più sorprende è il vigore espressivo presente nelle esecuzioni di Matteo Biscetti, sempre particolarmente attento alla ricerca del suono, alla cura degli effetti timbrici, che ottiene sulla tastiera del pianoforte attraverso i respiri, le attese, i fraseggi ben dosati, le sfumature di colore sapientemente calibrate.

Vincitore di vari concorsi pianistici nazionali e internazionali, Matteo Biscetti si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica per la grande padronanza dello strumento e per la rara sensibilità musicale.

Doti non comuni che fanno di lui un vero talento. Un confronto tra Beethoven e Rachmaninov, quello che proporrà domani all’ascolto il maestro Biscetti. Due mondi musicali tanto lontani eppure affini sotto molti punti di vista.biscetti mani

“Sono due autori stilisticamente differenti però hanno in comune un’emotività intensa – commenta Matteo Biscetti – Beethoven appartiene al periodo classico ma il suo linguaggio musicale rompe un po’ la tradizione del classicismo puro ed è proiettato verso il futuro. Già il titolo della Sonata, ’Appassionata’, è un termine romantico. Delle 32 Sonate per pianoforte composte da Beethoven questa è la 23esima e, pur conservando lo schema classico con la sua struttura tripartita e i suoi tre distinti movimenti, sembra distaccarsi un po’ dalle sonate di stampo mozartiano e avvicinarsi all’espressività romantica, metafisica. L’Appassionata beethoveniana e i Momenti musicali di Rachmaninov hanno in comune una forte espressività emotiva. Sono due opere di grande virtuosismo. I Momenti musicali sono pervasi dal lirismo tardoromantico. Sono sei pezzi caratterizzati dalla presenza costante della linea melodica, sempre in forte evidenza, sempre tesa al limite per raggiungere il climax dell’espressività. E’ una raccolta di sei pezzi in cui Rachmaninov sviscera le varie forme musicali. Una sorta di antologia pianistica in cui si va dalla variazione allo studio, dal notturno alla romanza senza parole. Ogni brano richiama una forma”.

m.biscettiUn programma davvero impegnativo, dunque, che metterà alla prova le qualità esecutive e interpretative di Matteo Biscetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo il programma del concerto

 

Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770-Vienna, 1827)

 

Sonata op. 57 “Appassionata”

Allegro assai, Andante con moto, Allegro, ma non troppo-Presto

 

Sergej Vasil’evič Rachmaninov (Velikij Novgorod,1873- Beverly Hills, 1943)

Sei Momenti Musicali op.16

I. Andantino in si bemolle minore

II. Allegretto in mi bemolle minore

III. Andante cantabile in si minore

IV. Presto in mi minore

V. Adagio sostenuto in re bemolle maggiore

VI. Maestoso in do maggiore

 

 

Matteo Biscetti

Nato a Viterbo nel 1988, inizia lo studio del pianoforte all’età di 7 anni sotto la guida del M° Ferdinando Bastianini. Dopo aver conseguito la Maturità Scientifica presso il Liceo “P. Ruffini” di Viterbo, nel 2008 si è diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “C. G. da Venosa” di Potenza con il M° Demetrio Massimo Trotta. Nel 2012 si è laureato in Discipline Musicali ad indirizzo Pianoforte Solistico con 110 e lode presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni con il M° Carlo Guaitoli con una tesi e un recital sui Quadri di un’esposizione di M. Musorgskij. Dal 2009 al 2011 si è perfezionato in pianoforte presso l’Accademia Musicale Internazionale di Firenze con il M° Pier Narciso Masi e dal 2011 al 2012, grazie alla vincita di una borsa di studio, ha frequentato i corsi di perfezionamento musicale presso il C.E.T. di Mogol (Centro Europeo di Toscolano – Università Europea della Musica). Ha inoltre conseguito il Diploma di Compimento Inferiore in Organo e Composizione Organistica e ha studiato composizione con il M° Fabrizio Bastianini. Ha seguito masters e corsi di alto perfezionamento pianistico con i Maestri Sergio Perticaroli, Alexander Lonquich, Roberto Plano, Benedetto Lupo, Bruno Canino, Daniel Rivera, Demetrio Massimo Trotta, Carlo Guaitoli, in fortepiano e clavicembalo con il M° André Darras, in organo e improvvisazione con il M° Ferdinando Bastianini. E’ stato premiato in moltissimi concorsi pianistici nazionali e internazionali: “Città di Camerino” (1998), “A.V.A.M.” di Viterbo (1999, 2000, 2001), “Città di Follonica” (1999, 2000, 2001), “J. S. Bach – Città di Sestri Levante” (2000, 2001, 2002, 2003, 2005), “Lions Club – Giovani Musicisti” di Viterbo (2001, 2002, 2003, 2005, 2006, 2007, 2008, 2010), “Hyperion” di Ciampino (2003, 2004, 2010), “Riviera della Versilia” di Viareggio (2003), “A.N.E.M.O.S” di Roma (2004), “Città di Ortona” (2004, 2005), “Città di Padova” (2005), “Riviera Etrusca di Piombino” (2008, 2009), “Luigi Paduano” di Cercola (2008), “Città di Riccione” (2009), “Giulio Rospigliosi” di Lamporecchio (2009), “Città di Matera” (2009), “Nuovi Orizzonti” di Arezzo (2009, 2010), “Giovani Musicisti” di Legnago (2010), “Città di Passignano sul Trasimeno” (2010), “Città di Castiglion Fiorentino” (2010), “Città di Eboli” (2011). Intensa l’attività concertistica sia come solista che in formazioni cameristiche nell’ambito di importanti programmazioni artistiche organizzate da rinomate associazioni musicali nazionali. Si è esibito alla presenza di importanti cariche istituzionali quali l’ex Presidente Cossiga, Ministri ed Onorevoli Parlamentari. Si è esibito inoltre alla presenza del M° Uto Ughi. Ha suonato al cospetto di S.S. Papa Benedetto XVI in occasione della visita pastorale a Viterbo nel 2009 presso la Basilica Santuario di S. Maria della Quercia. Nell’edizione 2010 del Tuscia Operafestival ha suonato il Concerto per Pianoforte e Orchestra KV 467 di W. A. Mozart accompagnato dall’Orchestra Sinfonica del Festival diretta dal M° Stefano Vignati. Il 16 marzo 2011, in occasione della Notte Tricolore per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ha tenuto un recital presso Palazzo “Panciatichi e Bastogi”, sede della Regione Toscana a Firenze. Nel 2012 ha eseguito il Concerto per Pianoforte e Orchestra op. 25 n°1 di F. Mendelssohn presso il Teatro Comunale “S. Secci” di Terni con l’Orchestra dell’Istituto Musicale “Briccialdi” diretta dal M° Fabio Maestri.

   

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