Montalto, Corniglia (M5S): “Lavorare senza essere pagati è inaccettabile”

MONTALTO DI CASTRO (Viterbo) – Riceviamo da Corniglia Francesco, consigliere comunale M5stelle Montalto di Castro, e pubblichiamo.

“Ho avuto un cordiale colloquio con un rappresentante del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Vulci che mi ha confermato il ritardo nel pagamento degli stipendi di ottobre, novembre e dicembre 2019.

Lavorare senza essere pagati è inaccettabile.

Stando alla documentazione che mi è stata inviata probabilmente il pagamento dovrebbe avvenire il 15 gennaio. Infatti in quel giorno dovrebbe essere liquidata la prima parte del contributo annuo 2020 ripristinato recentemente a 650000 euro. Anticipando la scadenza regolare che da convenzione è meta febbraio. Sempre che ciò possa avvenire visti gli ultimi sviluppi politici del nostro Comune con le dimissioni dell’assessore al bilancio.

La situazione di scarsa liquidità finanziaria si aggiunge alla rinegoziazione delle linee di credito che Fondazione ha con il suo istituto bancario di riferimento.

Eppure il 29 novembre in consiglio comunale la maggioranza si è votata da sola la bozza della nuova convenzione tra Fondazione, Regione Lazio e Ministero. Non una parola è stata detta in commissione sulla situazione della Fondazione, né tantomeno sul mancato pagamento degli stipendi che a quella data erano già due.

Trovo tutto questo inaccettabile, non è possibile chiedere a chi fa l’opposizione di essere responsabile, propositivo e collaborativo quando per primi non lo si è e si tacciono problemi serissimi che richiederebbero soluzioni super partes.

Resta il fatto che si rende necessario un controllo sulla gestione di Fondazione e sulle prospettive future del Parco di Vulci,

accantonando la solita favola dei crocieristi propinataci dalla maggioranza.

Da parte mia con i nostri consiglieri regionali faremo il possibile per favorire l’ingresso della Regione Lazio nella compagine sociale di Fondazione.

Vediamo di passare dalle troppe parole della vecchia presidenza ai fatti concreti.”

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