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Montefiascone, finalmente ha “temparato”

di PIETRO BRIGLIOZZI –

MONTEFIASCONE ( Viterbo) – Il termine “temparato” è proprio del linguaggio dei più vecchi contadini saettoni, come nel secolo e  millennio scorso venivano identificati i quelli  di Montefiascone con un valore sicuramente non dispregiativo ma indicante fortemente il mestiere dell’agricoltore. Esso è la distorsione del termine corretto “Temperato”. Cosa volevano dire gli antichi saettoni montefiasconesi con il termine temparato?

Il termine aveva un preciso riferimento ecologico con speciale  sottolineatura delle precipitazioni di pioggia quando  si registravano troppo forti, in modo continuo per diversi giorni o addirittura settimane, un po’ come sta accadendo in questi mesi di Gennaio e Febbraio.

Tecnicamente stava a significare che l’eccessiva abbondanza d’acqua, come sopra descritto, imbeveva il terreno, lo rendeva acquitrinoso in pianura e fragile sulle zone montuose e sulle colline, riuscendo a penetrare in forte profondità del terreno, anche di due e tre metri, raggiungendo le falde acquifere in pochi giorni.

Il fenomeno era verificabile e confermato dall’attenta osservazione dei dirupi del terreno costituito nelle seguente fattispecie. Uno strato di terreno di superficie di circa un’ottantina di centimetri, soffice e facilmente permeabile, quindi uno strato di pietrisco vulcanico, molto drenante e permeabile,  poi, ancora più sotto, uno strato di tufo stratificato compatto impermeabile e costellato da venature.

Nei tratti di trincee e costoni naturali si verificava ed riscontrava il fenomeno della  “temparatura” del terreno lo si poteva ammirare a vista d’occhio. L’acqua piovana, dopo avere attraversato i due strati permeabili raggiungeva lo strato tufaceo e non potendolo penetrare, attraverso le setole stratificate del tufo, usciva sulle strade o pianure  sottostanti. Quando si verificavano questi fenomeni, i saettoni, dicevano: a tanto piovuto e in abbondanza che finalmente ha “temparato”; ora basta, deve smettere di piovere, poiché  è caduta la pioggia bona e sufficiente per tutto il resto della stagione.

La “temparatura” del terreno era ritenuta una realtà molto positiva ed aveva anche un pizzico di scientificità nel senso che l’intero processo dell’acqua favoriva il veloce scioglimento dei fertilizzanti; sia quelli organici naturali che quelli industriali ottenuti dalla chimica con l’industrializzazione e meccanizzazione del mondo agricolo.

                                                                       

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