MONTEFIASCONE- Giorgio Kierkiè ospite della RSA Villa Serena di Montefiascone esporrà fino a Domenica 25 Maggio la propria Mostra d’arte presso i Granai della Fortezza Orsini di Pitigliano. “Non è lontano il mare, lo tocchi con gli occhi”. Con questi versi di una sua poesia, intitolata Canino, sintetizza mirabilmente ciò che la sua arte esprime: la memoria del mare. Mare e spiaggia sono sempre presenti nella sua pittura, anche quando l’argomento è altro: nudi, uliveti, musicisti, cavalli, nature morte. Tutte le sue opere mostrano o celano delle marine assolate e solitarie che denotano le sue origini ravennati ed un infanzia vissuta nelle lunghe caldi estati, a correre per le interminabili spiagge, allora deserte, e a bagnarsi nell’Adriatico. E’ nato a Ravenna il 3 Ottobre 1936. La sua tecnica pittorica è estremamente originale, di difficile classificazione e di difficile spiegazione. Chi lo ha visto all’opera nel suo incredibile studio, può testimoniare come così nella musica non suona solo il clarinetto, ma il sax alto, il flauto, il pianoforte ed il vibrafono, nel dipingere non usa solo i pennelli, ma anche le dita, la mano e l’avambraccio, con i quali si aiuta per stendere e amalgamare i colori sulla tela, sul cartone o sulla tavola che fanno da supporto alle sue creazioni. Le opere che compongono la sua produzione artistica sono raggruppabili in diverse sezioni: il muro ed il mare, il mare ed il cibo, donne ed ulivi, le marine, strumenti musicali, nudi, nature morte, cavalli ed una testimonianza singolare dell’attacco terroristico al World Trade Center di New York dell’11 Settembre 2001, interpretata in cinque quadri. L’artista vive a Vetralla. Ma è ospite nella RSA di Montefiascone per recuperare il tono muscolare causa una ipomobilità che lo costringe in sedia a rotelle: li ha trovato la spazio per tornare a lavorare, complice il portentoso lago di Bolsena sottostante, che come un nume tutelare si offre alla visita degli ospiti e del personale, riversando si tutti la consapevolezza di un armonia ancestrale, salvifica. Oltre a dipingere scrive poesie come “Sentieri” che dà il titolo al quadro ed alla Mostra. Il Maestro è così. Riesce a trovare continua ispirazione intorno a sé ed il lago è comparso nelle sue tele, in un paesaggio di un giallo insolito, surreale, eppure identico a sé stesso come nessuno, che pulsa di Assoluto, lui, il lago, così circoscritto rispetto all’adorato mare, fa da balia in vece della madre salata per il momento lontana. Ma in fondo Kierkiè lo sa benissimo: tutte le acque in profondità si toccano.

Montefiascone, Giorgio Kierkie: Mostra d’arte alla RSA Villa Serena

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