di PIETRO BRIGLIOZZI-
MONTEFIASCONE (Viterbo)- Gli abitanti della frazione Grilli, insediamento urbano di circa centocinquanta persone, lungo la statale Cassia, dal Km 96 al Km 97, da qualche tempo sono in pieno fermento per la situazione di disaggio che sono costretti a sopportare, causata dal traffico automobilistico sulla statale, che, a dir loro, è sempre in continuo aumento , anche nella notte, ed anche i limiti di velocità a cinquanta orari, come i quattro segnali disseminati sul tratto stanno a segnalare, non vengono assolutamente rispettati. Nella frazione, affermano i rappresentanti Franco Bellomarini e Marcello Mencio, ci sono persone anziane, bambini e pedoni che usano i marciapiedi laterali, anche se mal ridotti ed avrebbero necessità di manutenzione, e rischiano di essere risucchiati dalla scia della velocità come pure di essere investiti dalla compressione dell’aria prodotta dal passaggio dei mezzi nel loro insieme.
Persone, che si muovono e questa situazione, affermano i dirigenti del comitato promotore, formatosi per tutelare la sicurezza lungo quel chilometro di strada, si aggrava ogni giorno di più e diversi sono i problemi che sono presenti e non garantiscono più la sicurezza dei cittadini.
Oltre la velocità con il quale passano gli automobilisti, che al novanta per cento, afferma sempre il comitato, non rispetta assolutamente i cinquanta come segnato, va sottolineato l’aumento del
volume dei mezzi in transito, specialmente quelli industriali, dai camion di piccola portare ai bilici di notevole portata e grandezza di configurazione volumetrica.
A tutto questo si deve aggiungere il fondo stradale, con molte buche e sconnessioni, per cui, le diverse vibrazioni, causate soprattutto dai mezzi pesanti in transito, si avvisano anche all’interno delle abitazioni, su alcune delle quali si notano alcune piccole crepe. Senza dimenticare la presenza delle piante lungo tutto il tratto le quali, da una nostra supervisione, anche in qualità di contadini, risultano in cattivo stato vegetativo e quotidianamente i ramni secchi cadono in terra.
Sig. Franco e sig. Marcello come avete reagito a questa situazione?!
“E’ diverso tempo che stiamo portando avanti questi problemi, ma fino ad oggi, nulla si è mosso, abbiamo, raccolto circa centocinquanta firma, inviato lettere raccomandate delle quale abbiamo risposta, sia alla Sig.ra Sindaca, sia a Sua Ecc. il sig. Prefetto, sia responsabili dell’Anas e siamo in attesa delle soluzioni da noi proposte come l’installazione di almeno due autovelox per il
rilevamento della velocità e l’applicazione delle relative multe secondo quanto contemplato dal Codice della Strade in queste situazioni e similari. Abbiamo un’approfondita manutenzione delle piante con il taglio totale di quelle secche o a prossime alla loro essiccazione totale.
Torniamo a proporre, usando i fondi del PNRR la realizzazione di un semianello che partendosi dalla zona del Fondaccio, allacciando tutte le strade che incontra vada a sfociare nella zona del Ponte della Regina che se ne parla da circa trent’anni e che risolverebbe anche buona parte del traffico fuori del centro storico come Porta di Bordo e dintorni, riducendo tutte le forme d’inquinamento dovute all’abbondante mole di traffico ora presente”.








