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Montefiascone, la padellata ancora ritira

di PIETRO BRIGLIOZZI –

MONTEFIASCONE ( Viterbo) – Il Comitato dei festeggiamenti, Santa Maria del Giglio, del presidente Enrico Burla ed il suo staff, composto da tutti giovani, nella frazione di Zepponami, periodicamente, tra le altre attività, cerca di riscoprire e riproporre i piatti dell’antica società contadina locale. Nella prima metà di Dicembre, in modo particolare nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione di Maria, tornando indietro di circa cinquanta sett’anni, era di cartello l’uccisione del maiale che ogni famiglia allevava in proprio. Una festa collettiva, i parroci celebravano la prima messa molto presto, intorno alle sei, proprio perché, poi, gli uomini si recavano in casa per uccidere il maiale allevato con tanta cura. Esso era il rifornimento di carne che allietava le tavole durante tutte le feste natalizie ed i primi mesi dell’anno nuovo.

Avvenuta l’uccisone del maiale, la pulitura del suo corpo ed il suo frazionamento in due parti, dopo averlo appeso agli appositi ganci, presenti sui soffitti di tutte le case  e dei locali complementari,  come garage e stalle, si toglievano le parti interne più delicate, si sceglievano molti pezzi di carne magra e molto grasso. La carne magra con il grasso, si cuoceva in padella e quindi si procedeva alla colazione; colazione chiamata appunto “padellata” .

La padellata nel suo insieme era molto complessa in quanto, insieme alla carne magra fresca si mangiavano i fagioli lessati il giorno prima e ripassati nella padella con il grasso in essa rimasto dopo l’aver tolto la carne cotta al punto giusto. Non solo ma sempre in padella, sempre nel grasso sciolto si immergevano fette di pane, bruscato e non, quindi si procedeva alla consumazione della carne, deli fagioli, del pane quale piatto unico, con un’ abbondante  degustazione del miglior vino novello che si aveva in cantina. Dopo tale mangiata, seguivano uno, due giorni di digiuno, facilmente comprensibile. Il Comitato Festeggiamenti S. Maria del Giglio, in questo mese di dicembre rispolvera questa tradizione, aperta a tutti, persone locali e non. Oggi, venti Dicembre si è già consumato il pranzo, mentre i cuochi si stanno accingendo a preparare per la cena che si terrà dalle diciannove in poi. Il tutto si svolge, in locali chiusi, sulla piazza centrale della Frazione ben segnala con il tricolore. Chi volesse rivivere antica esperienza può approfittare.

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