di PIETRO BRIGLIOZZI-
MONTEFIASCONE (Viterbo)- L’area Camper, realizzata con lungimiranza, saggezza e scaltrezza commerciale dall’Ex direttore della locale Cantina Vinicola, Mario Trapè, in questi ultimi mesi, è quasi sempre vuota. Negli anni scorsi, prima che mutasse la gestione della stessa cantina, non solo era sempre piena, ma, molto spesso, i numerosi camperisti che vi giungevano da ogni parte d’Italia, occupavano anche l’altra piccola area integrativa nei pressi del Barretto, sul lato destro dello stabilimento.
Il Trapè aveva realizzato queste aree camper avendo intuito che esse, con la presenza di camperisti, i più numerosi possibile, erano un forte volano per far conoscere i prodotti locali, soprattutto il vino che era la colonna portante di tutta l’operazione. Di pari passo, Mario Trapè, aveva compreso ed applicato quella la strategia molto redditizia del libero accesso alle aree, con la sola condizione che i camperisti, dovevano acquistare i prodotti presenti ed esposti nella sala vendite.
L’area più grande, con circa venticinque posti, sulla sinistra dello stabilimento, nei mesi scorsi ha subito una manutenzione generale e resa conforme alle nuove norme del settore, è stata chiusa con sbarra, ed è stato introdotto un ticket di quindici euro a notte. Questa cifra, ritenuta eccessiva per i camperisti, come alcuni hanno sottolineato, è stata la causa del loro venire meno, con l’abbandono della struttura, anche se è la migliore in tutto l’Alto Lazio..
L’attuale situazione non è certamente positiva, anzi, completamente negativa ed inopportuna, considerando che gli introiti previsti con il ticket non ci sono e, al tempo stesso, anche il volume economico delle vendite dei prodotti, è crollato a picco. Senza dimenticare anche il calo dei turisti in città. La fila di persone che si vedeva raggiungere ogni giorno, lungo i marciapiedi sulla SS Cassia, il centro della città in visita ai suoi monumenti storici, non si vedono più. Ripensare tutta l’attuale impostazione è quanto mai necessario.









