Montefiascone, l’isola ecologica poco ecologica

di PIETRO BIGLIOZZI –

MONTEFIASCONE ( Viterbo) – I cittadini della città di Montefiascone sempre di più frequentano la zona ecologica per la consegna dei vari rifiuti, ma il centro che dovrebbe essere l’esempio dell’ecologia, versa in condizioni poco soddisfacenti, proprio sotto questo aspetto.

Le siepi che la delimitano sono lasciate alla crescita senza cura alcuna; la pavimentazione in asfalto, oltre a presentare  diverse fessure, risulta deformata con ristagno dell’acqua piovana; appena dietro il cancello d’accesso, sulla sinistra, da qualche mese, vi è parcheggiata un macchina operatrice, dovrebbe essere una spazzatrice,  per cui viene da pensare che sia fuori uso; accanto vi sono una casetta lignea ed un bagno chimico poco ben ancorati al suolo; all’esterno vi è il tabellone degli orari, anch’esso non così stabile; lungo il costone del dislivello dei piani d’appoggio degli scarrabili le erbacce crescono a dismisura.

Nessuno vuole metter qualcuno sotto accusa ma una cosa è certa e sotto gli occhi di tutti; quello spazio che dovrebbe essere un modello di ordine e pulizia, si rivela una zona poco curata, che, in un certo qual modo, suscita meraviglia e induce a  considerazioni piuttosto negative.

Altro elemento che non si riesce a comprendere e induce a  critiche poco positive  riguarda il mancato utilizzo della parte nuova, limitrofa, integrativa, realizzata da anni ma ancora fuori servizio poiché il suolo non è ancora a norma. Ultimare questa nuova zona, per poter ampliare la parte attualmente in servizio è necessario nel più breve tempo possibile per rendere poi ai cittadini un servizio migliore e più efficiente favorendo l’eliminazione delle lunghe code che ora si formano sulla strada fuori del cancello, di conseguenza riducendo  gli attuali lunghi tempi d’attesa prima di scaricare.

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