Montefiascone, preoccupazione per il futuro dell’ospedale

Lunedì scorso il consigliere regionale Daniele Sabatini si è recato in visita istituzionale presso il presidio ospedaliero di Montefiascone, dove ha incontratoospedale-montefiascone il Dirigente Sanitario dott. Luca Guerini, con lui il consigliere comunale Raffaele Morleschi e il referente per il Comitato Falisco Emanuele Brodo. Oggetto dell’incontro sono stati i finanziamenti e i progetti da portare all’attenzione della Regione per lo sviluppo dell’Ospedale falisco (ora padiglione di Belcolle) e le

problematiche inerenti il presidio. Punto di primo intervento, potenzialità attuali, bacino di utenza, costi e analisi su un possibile rilancio sono stati, nello specifico, i punti affrontati. In particolare, è stato preso atto degli ingenti investimenti – circa 2 milioni di euro – per il restauro del presidio, con lavori ancora in corso d’opera e che qualora non fossero correttamente finalizzati, rappresenterebbero un grave spreco di denaro pubblico.

E’ stata affrontata, inoltre, l’annosa questione legata allo sviluppoSabatini Sett Volont 6maggio del reparto di ematologia sia in termini di massima efficienza per i pazienti sia in merito ai potenziali costi dell’operazione. Si tratta di un passaggio estremamente delicato considerato l’attuale assetto dell’ospedale. Presso il polo ospedaliero falisco, al momento, sono infatti operativi day-surgery, cardiologia, lungodegenza e geriatria. Considerando gli investimenti effettuati e che l’edificio è di proprietà della Asl, esente quindi da spese per il canone di locazione, invece di ridimensionare ulteriormente il presidio sarebbe preferibile potenziare i reparti già esistenti, con particolare riferimento a lungodegenza e geriatria.

Il consigliere regionale Daniele Sabatini rappresenterà tali problematiche in Consiglio Regionale anche in considerazione dell’esito dei ricorsi riguardanti il presidio ospedaliero di Velletri e che aprono a scenari che, visto anche l’ennesimo rinvio dell’approvazione dei piani aziendali delle ASL del Lazio, potrebbe mutare l’attuale assetto della sanità viterbese.

   

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