di PIETRO BRIGLIOZZI-
MOPNTEFIASCONE (Viterbo)- Il tema può sembrare superfluo, tenendo conto che qualche anno fa l’attuale sede dell’Ufficio delle Poste Italiane, in via Dante Alighieri è stato ammodernato e ristrutturato al suo interno, ma non si è pensato alla sua ubicazione.
L’attuale ubicazione si trova in un punto della città, abbastanza congestionato, per l’accentramento in pochi metri, di diversi importanti attività commerciali, molto frequentate per l’intero arco della giornata, come il centro alimentare specializzato, l’agenzia tecnica, il centro per la telefonia, l’esistenza dell’ingresso principale di un albergo, senza dimenticare che il palazzo è posizionato ad angolo con l’innesto della provinciale due del Lago di Bolsena. Va inoltre preso atto anche dell’esistenza della dipartenza di via del Fosso da via Dante Alighieri con il sorgere dell’altra secondaria via del Pino.
In questo contesto manca un adeguato numero di parcheggi, per cui, specialmente per le persone meno giovani, è problematico l’uso dei servizi che si sbrigano negli uffici, senza dimenticare la difficoltà di parcheggiare anche per la consegna dei pacchi da spedire, i quali, in genere, hanno un discreto peso.
Non va dimenticato che, per scelte dalla dubbia validità, diversi anni fa, è stata chiusa la sede periferica sita in Zepponami, la più numerosa della quattro frazioni periferiche del centro storico, per cui gli oltre duemila abitanti che vivono in essa sono state costrette e concentrate in questa sede di via Dante Alighieri e, quindi, il movimento sia automobilistico che pedonale nella zona è abbastanza sostenuto, esistendo anche il traffico normale di passaggio su via Dante Alighieri.
Nel contesto si registrano soltanto sette posti macchina dei quali alcuni giustamente riservati ai disabili. Gli utenti delle varie strutture sono obbligati a lasciare la propria auto lungo via del Fosso ove i più vicini sono tutti a pagamento, molto scomodi per la configurazione della strada, come ben indica il nome stesso che la contraddistingue. Spostare la sede in altra zona, più comoda, limitrofa alla città, con adeguato numero di parcheggi e riaprire la sede in Zepponami, sarebbe doveroso proprio per ridurre sia il traffico pedonale che quello automobilistico in questa zona, con un conseguente minore inquinamento, prodotto dal venir meno della presenza di tante auto.










