Montevirginio, successo del progetto “Rugby a scuola”

VITERBO – Il progetto Rugby nelle scuole del Montevirginio Rugby si chiude quest’anno senza il tradizionale torneo extrascolastico causa l’emergenza dovuta alla pandemia.

Nel corso dell’anno scolastico i tecnici del Montevirginio hanno svolto un’attività mirata a diffondere e trasmettere a ragazzi, genitori e parenti le conoscenze e i valori dei diversi sport, purtroppo ritenuti “secondari”, che il territorio propone.

“Gli alunni, di tutte le fasce d’età, si sono sempre dimostrati disponibili, entusiasti e particolarmente interessati a scoprire e imparare uno sport, pur se di contatto, come il nostro amato rugby -spiega Giuseppe Sigillo uno dei tecnici impegnati. Un vero successo grazie anche ai docenti sempre disponibili e collaborativi che hanno aiutato i tecnici a mantenere la disciplina e la sicurezza degli alunni durante le ore di attività. In particolare, per ogni gruppo classe e sezione, il progetto rugby prevedeva tre lezioni così suddivise: approccio ai fondamentali del rugby; affettività al contatto e gioco di squadra”.

Per gli alunni delle classi prima e seconda elementare le lezioni sono state incentrate maggiormente sull’aspetto ludico e motorio inserendo i fondamentali tecnici del rugby gradualmente e indirettamente.

“Lavorare con i bambini mi ha consentito di mettere in luce molte peculiarità, non solo fisiche ma anche psicologiche, che ogni bambino ha innate e di conseguenza svilupparle con metodi indicati dai preparatori federali a cui facciamo sempre riferimento – spiega Marco Stilgenbauer un altro degli animatori coinvolti. La risposta dei bambini e delle docenti è stata sempre di grande entusiasmo… I giochi di percorso, ludico motori di situazioni e di rapidità motoria cognitiva venivano pianificati costantemente e modificati in corso d’opera a seconda delle difficoltà che potevamo incontrare. Alla fine si arrivava sempre all’obbiettivo della lezione: coinvolgere tutti in modo divertente e vario per non annoiare e al contrario far divertire portando i rudimenti di uno sport che ha per fondamento la correttezza e il sostegno reciproco sempre e comunque, si vinca o si perda e per noi è stata una vittoria”.

“Ci siamo dati degli obiettivi – conclude il tecnico federale Kevin Romagnol i– uno su tutti trasmettere/insegnare i valori del rugby, sport di sani principi, ma anche introdurre schemi motori di base, l’importanza di avere un compagno (nel gioco e nella vita), la comunicazione (che sia positiva) e per ultimo ma non per importanza le regole del rugby. Che dire, noi ci siamo divertiti, i bambini fantastici, giocosi e collaborativi. Non tutti conoscevano il rugby, ma tutti hanno imparato ad apprezzarlo nelle regole, nei valori, e in tutti i suoi aspetti. Certo fare attività nelle scuole non ha potuto includere il contatto. Esuberanti e sempre elettrici i bambini avrebbero invece voluto placcarsi, tuffarsi proprio come vedono in tv: quale miglior modo per farlo? Venire al campo e provare!!”.

Il Montevirginio Rugby, per mezzo del suo presidente Mariano Virgili e del direttore tecnico Marisell Mendez, ringraziano, infine, per la disponibilità dimostrata i docenti coinvolti nel progetto, in particolare, gli insegnanti: Brugnoli, Giannini, Galimberti, Mantarro, Piovini, Persiani, Cristini, Di Blasi, Testa, Dipietro, Ceccarelli, Rizzuto e Soccorsi del plesso di Manziana e Ambrogi, Falconetti, Cammilletti, Marrucci e Di Raffaele del plesso di Canale Monterano. Un particolare ringraziamento a Rossella Calvaresi per la grande pazienza dimostrata!

 

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