“Ciao, Suor Giuseppì, da lassù continua ad insegnarci la strada con quel tuo modo di fare e con quel tuo tono di voce inconfondibile, schietto e diretto, ma sempre stemperato da quel sorriso che non dimenticheremo mai. Un abbraccio grande alla tua famiglia e alle tue Consorelle”. Queste le “parole chiavi” della lettera aperta ufficializzata dalla Sindaca di Montefiascone Giulia De Santis a poche ore dal decesso all’età di 73 anni di Suor Giuseppina Cionco. Nel giorno che precede i funerali (cerimonia religiosa d’addio prevista per domani pomeriggio alle ore 15.00), la prima cittadina sottolinea come “ custodisco queste foto con cura da quel maggio 2023. Mi hai chiamata dicendomi che volevi organizzare una visita in Comune, insieme alle tue classi perché era
importante che i giovani si avvicinassero alle Istituzioni. Credevi fortemente nell’importanza di trasmettere alle nuove generazioni i valori della partecipazione, del confronto, del dialogo e dell’educazione civica. Ricordo il tuo sorriso, ti si leggeva in volto la soddisfazione nel vedere quelle ragazze e quei ragazzi curiosi, brillanti, con la voglia di fare mille domande al Sindaco, a fare proposte e a dare consigli per migliorare la Città in cui vivevano. E tu, seduta su quello scranno, in Consiglio Comunale, a testimoniare l’importanza della Scuola ed il legame che, nella società, le nuove generazioni devono avere con le Istituzioni locali perché sono loro i cittadini di domani. Come solo una Maestra con la M maiuscola sa fare. Hai accompagnato generazioni e generazioni di giovanissime e giovanissimi e non solo sui banchi di scuola; hai continuato a prendertene cura anche dopo, senza mai lasciare indietro nessuno. Quando ci incontravamo la prima parola era “Come stai Giuliè? con quel sorriso rassicurante e quella forza che ti ha sempre contraddistinto, fino alla fine, e che riuscivi a trasmettere agli altri. E quando ti dicevo che era difficile mi rispondevi “Spalle larghe e vai avanti, senza paura. E non ascoltare le chiacchiere”. Parlavamo di tutto, mi capivi, comprendevi i miei stati d’animo, come succede con chi
ha una cultura, una conoscenza ed una sensibilità profonda come la tua. Una delle ultime volte mi telefonasti per leggermi un articolo di una tua alunna che è diventata un’eccellenza, spronandomi ad incontrarla perché questo poteva portare a qualcosa di buono per Montefiascone; segno tangibile della tua dedizione profonda al benessere della comunità. Trovavi sempre il modo per sapere cosa facevo e come stavo, come con tutti quelli che hai incontrato sulla tua strada. Mancherai in quella scuola e tra quei banchi in cui tanti siamo cresciuti e che è stata la tua seconda casa. Mancherai alle tue alunne e ai tuoi alunni, di oggi e di ieri. Mancherai a tanti. Mi mancherà passare per via Trento, vederti davanti il portone della Casa delle Maestre Pie, tirare giù il finestrino e sentirmi dire “Aoh, ancò sei in giro? L’Enrica non te l ‘ha fatto il pranzo oggi?” Ti sei fatta volere bene, davvero tanto”.










