E’ morto Sergio Marchionne, il manager controverso che ha cambiato la Fiat

di Redazione  –

ZURIGO (Svizzera) – A Zurigo, dove nelle ultime settimane si trovava ricoverato, si è spento questa mattina Sergio Marchionne, dopo gli ultimi giorni di coma irreversibile. Il manager, per 14 anni amministratore delegato di Fiat-Chrysler, aveva compiuto 66 anni lo scorso 17 giugno.

A dare l’annuncio ufficiale, insieme alla compagna di lui, Manuela Battezzato, e i figli Alessio e Tyler, anche John Elkann, presidente di Exor, holding di famiglia: “E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato“.

Il gruppo Fca, in un comunicato ufficiale emesso sabato pomeriggio, aveva confermato che le sue condizioni di salute erano gravissime: «Non potrà riprendere la sua attività lavorativa», si leggeva nella nota. Le condizioni di salute di Marchionne sono peggiorate in modo irreversebile, dopo l’intervento alla spalla subito il 28 giugno, per colpa di complicazioni inattese.

Sergio Marchionne su La7

Nato a Chieti il 17 giugno del 1952, Marchionne era stato naturalizzato canadese; in Canada aveva ottenuto tre lauree (Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration). È stato un personaggio controverso, da molti amato, ma da altrettanti criticato per le politiche economiche ed aziendali adottate in Fiat. Infatti, è noto a livello internazionale per aver guidato il profondo rinnovamento della FIAT. Ha ricoperto ruoli importanti al gruppo Fiat: è stato amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles N.V., FCA Italy e FCA US, di cui è stato anche presidente. È stato presidente anche di CNH Industrial N.V. e Ferrari N.V., oltre che Presidente e amministratore delegato di Ferrari S.p.A.

È stato inoltre vicepresidente di Exor S.p.A. e membro permanente della Fondazione Giovanni Agnelli, Presidente del CdA dell’ACEA (associazione costruttori) per l’anno 2012 e membro del CdA del Peterson Institute for International Economics, nonché co-presidente del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti. Infatti, ha stretto amicizie e relazioni internazionali importanti, da Obama a Trump; in Italia ha respinto l’invito di Silvio Berlusconi a candidarsi con il centrodestra e ha avuto una amicizia con l’ex premier Matteo Renzi dal quale ha poi preso le distanze.

Al suo posto, in Fiat-Chrysler è subentrato ora come amministratore delegato il britannico Mike Manley, mentre la carica in Ferrari è passata a Louis Carey Camilleri, con John Elkann presidente di entrambe le aziende.

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