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Mostra a Spoleto per l’ottavo centenario della morte di San Francesco

SPOLETO- Nella mostra anche opere, documenti e testi di: Alberto Burri, Jannis Kounellis, Leoncillo, Yoko Ono, Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Carla Lonzi, Giulio Paolini, Lamberto Pignotti, Mauro Reggiani, Mirella Bentivoglio, John Cage, Vincenzo Accame, Ugo Carrega, Gino De Dominicis, Salvo, Antonio Del Donno, Alessandro Gamba, Matteo Fato, Elisa Montessori, Maurizio Nannucci, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Luca Bertolo, Domenico Purificato, Alberto Ziveri, Antonietta Raphael Mafai, Max Renkel, Tomas Saraceno, Luca Vitone.
Sabato 21 febbraio alle ore 11 sarà inaugurata presso il Palazzo Collicola di Spoleto la mostra Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera. Tra le opere esposte anche due lavori dell’artista viterbese Alfonso Talotta, Incroci, del 2025, olio e acrilico su tavola intelata, cm 50×30 e Architetture cromatiche, del 2025, olio su tavola intelata, cm 50×30. La mostra, concepita in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase <<Hihil jucundius vidi valle spoletana>> – <<Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana>> – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con Spoleto. Si parte dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori”, da qui anche la scelta dei curatori di presentare opere di dimensioni contenute, quasi fossero delle icone, frammenti luminosi come schegge di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalla collezione privata dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo. Nelle diverse sale espositive i visitatori avranno la possibilità di vedere interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano che trasformeranno Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo. La mostra proseguirà fino al 2 giugno 2026.

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