Movimento 5 Stelle Lazio sul riordino delle società regionali

L’ordine del giorno presentato dal M5S Lazio che proponeva l’istituzione di una commissione d’inchiesta per fare luce sullo scandalo BIL è stato bocciato dall’aula di Via della Pisana. La consigliera Denicolò ha dichiarato: “Ancora una volta non si vuole fare chiarezza sulla pessima gestione dei crediti regionali, il M5S Lazio si è astenuto dal voto della legge per il riordino delle società regionali, pur migliorata dalle proposte del M5S Lazio. Grazie al M5S Lazio, per la prima volta in Italia si stabilisce per legge un limite ai dirigenti delle società partecipate:

non più di uno ogni trenta dipendenti, si stabilisce un limite di spesa alle consulenze esterne nelle società partecipate quantificato nel 10% dei costi complessivi per il personale e viene bloccata l’acquisizione di Banca Impresa Lazio fino a quando non sarà comprovato, documenti alla mano, che non convenga alla collettività liquidarla. La legge nel suo testo finale però non include i punti cardine dell’azione politica del M5S Lazio: trasparenza, responsabilità e riduzione dei costi della politica e delle sue clientele.”

   

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