Movimento Animalista Viterbo: punto e a capo

VITERBO – Riceviamo dalla Responsabile Provinciale del Movimento Animalista, Antonella Bruni, e pubblichiamo.

“La fine dell’anno è spesso un momento dedicato ai bilanci, lo fanno le persone, le associazioni, le aziende, lo dovrebbero fare i partiti politici; noi lo facciamo, qui e ora, con la massima sincerità possibile.

“Qualcuno ci apostrofa dicendo che “la gente ha tanti problemi e voi vi occupate di animali, con tutto il rispetto, ma…”, con identico rispetto, diciamo convintamente che una società che considera gli animali e l’ambiente è una società in cui le persone vivono meglio. Tantissimi nuclei familiari convivono con un animale d’affezione e lo fanno perché la loro qualità di vita migliora, pensate come sarebbe bello se questo accadesse in un mondo meno inquinato, più pulito, magari anche ordinato, se questo aggettivo non disturba rivoluzionari d’accatto, con portafogli milionari.

“Quando mi è stato proposto di guidare a Viterbo il neonato Movimento Animalista e Ambiente, alcune perplessità mi sono sorte, la prima delle quali è stata “Oddio, un altro partito politico…”, quindi mi sono consultata con le amiche e gli amici di sempre, con i quali da anni cerchiamo di aiutare i nostri amici animali e ci siamo resi conto che non partivamo da anno zero, si trattava soltanto di strutturare un qualcosa che già esisteva, sotto forma di associazioni, simpatizzanti e tanta gente che, semplicemente, dava una mano quando necessario.

“Ci siamo posti il problema “ma l’animalismo cosa ha a che fare con la politica?” e la risposta è venuta immediata, semplice e logica al contempo; per incidere realmente sulle condizioni di vita degli animali e sull’ambiente occorre un’attività di modifica normativa, è necessario parlare il linguaggio delle Istituzioni ed entrare in esse e per fare questo occorre partecipare alle elezioni, ottenendo il necessario consenso dei cittadini.

“Qualcuno mi ha consigliata “ma perché non appoggiate qualche politico, di destra o di sinistra, che curi le vostre istanze?”, è ciò che l’animalismo, sbagliando, ha fatto negli ultimi decenni, ovvero chiedere ad altri di perseguire i propri fini, con il risultato che abbiamo sotto gli occhi, ovvero che, al di là delle vaghe assicurazioni sbandierate in periodo elettorale, nessuna forza politica tradizionale ha mai fatto proprie serie politiche animaliste ed ambientali, meno che mai le ha perseguite con un minimo di serietà. Quindi, ci siamo detti, è il momento d’impegnarsi realmente, per non portarci per sempre il rimpianto di non avere fatto qualcosa, potendolo fare.

“Come ho spiegato agli amici del Movimento Animalista, molti per la verità, più entusiasti che esperti della politica, partecipare alle elezioni è un impegno totalizzante, che stravolge la vita, che ti fa percepire la differenza tra il possibile e il desiderabile, che non ha nulla a che vedere con i dogmi, viviamo in tempi in cui lo stesso Papa è messo in discussione, non del tutto a torto. Ti confronti con professionisti della politica, gente che tratta pacchetti di voti, aree d’influenza, ha grandi elettori, garantisce il mantenimento di posizioni di privilegio e la possibilità di continuare a fare affari.

“Noi animalisti non abbiamo nulla di tutto questo, siamo come i Robin Hood della politica, cerchiamo di sottrarre voti ai tanti sceriffi di Nottingham, che si aggirano rovinando le nostre vite per privilegiare le loro e per farlo abbiamo soltanto il passa parola, la voglia di crederci e di fare, il volontariato diffuso, la forza delle idee, la lucida follia , ma nessuno ha mai inciso realmente se non è stato capace di uscire dagli schemi.

“Mentre la macchina elettorale dei partitoni è già in movimento, mentre accordi sottobanco tendono a stravolgere la volontà popolare, ormai considerata un’opzione, noi produciamo idee da tramutare in progetti.

“Nell’anno trascorso abbiamo lavorato per la realizzazione del Parco Canile, per migliorare le condizioni di vita dei cani ristretti nei canili e nel contempo realizzare economie di scala a vantaggio dei cittadini. L’attuale amministrazione viterbese ha mostrato sorda ostilità e una supponenza inaudita, rifiutando di confrontarsi con i cittadini e le associazioni, chiudendosi nelle combriccole del potere, lontanissima dalle istanze della gente, dall’interesse generale, dal bene comune. Ciononostante, il progetto è andato avanti, perché ha la forza intrinseca di essere un buon progetto e se gli elettori vorranno, con la prossima amministrazione lo realizzeremo in proprio, senza dover elemosinare nulla a nessuno.

“Fin qui il punto e ora vediamo il capo, cioè cosa intendiamo fare nei prossimi mesi.

“Essenzialmente abbiamo due progetti principali che vi sottoponiamo in anteprima, in assoluta trasparenza, come nostro costume.

-“Zero cani nei canili”: noi pensiamo che i canili siano vere e proprie prigioni dove gli umani detengono i cani, perlopiù in condizioni deplorevoli, sull’unica eccepibile motivazione che il cane randagio, non avendo un umano su cui fare ricadere la responsabilità degli atti dannosi che, eventualmente, potrebbe porre in essere, vada imprigionato, quasi sempre per tutta la vita. Lasciateci sperare che, in un futuro non lontano, la vergogna dei canili non esisterà più. Per realizzare questo sogno, occorrono serie politiche animalistiche di prevenzione, che solo amministrazioni avvedute e lungimiranti possono porre in essere. Questo è possibile ed è già stato realizzato, noi lo illustreremo pubblicamente, perché intendiamo farlo anche a Viterbo. Certo, chi indegnamente lucra sulla pelle dei poveri cani non sarà contento, ma pazienza, questo mercimonio è simile a quello sullo sfruttamento del fenomeno immigratorio e noi pensiamo che, l’uno e l’altro, siano deleteri e debbano cessare, totalmente e in fretta.

-“Patentino del proprietario”, intendiamo realizzare un progetto pilota, con una delle principali strutture cinofile della zona, sul presupposto che il proprietario di un cane vada orientato correttamente, per migliorare il rapporto uomo-cane, anche al fine di evitare abbandoni e incidenti, che perlopiù accadono per ignoranza. Riteniamo necessario che assumere la responsabilità di un animale debba presupporre la conoscenza delle nozioni di base etologiche, etiche e giuridiche, affinché questa meravigliosa esperienza possa conciliare le esigenze dei proprietari, dei cani e della comunità. Chiariamo subito che non sarà un ulteriore balzello, bensì un servizio messo a disposizione dei cittadini, assolutamente gratuito per chi adotta un cane ospite dei canili municipali, a prezzo irrisorio per tutti gli altri. Ovviamente le istituzioni saranno chiamate ad intervenire, ma si tratterà di un investimento a basso costo e ad altissimo rendimento, poiché oggi un cane ristretto in un canile all’amministrazione comunale costa mediamente 4/5 euro al giorno. Sono oneri che presto diventeranno insostenibili per la comunità, soprattutto tenendo conto del trend esponenzialmente in crescita degli animali nei canili. Questo è ciò che noi intendiamo per corrette politiche animaliste: idee concrete, da realizzare rapidamente, che consentono risparmio di denaro pubblico e permettono condizioni di vita ottimali per i nostri amici animali.

“Quello che vi abbiamo detto non è un libro dei sogni, bensì ciò che è stato fatto e ciò che ci accingiamo a fare, con un gruppo di persone perbene, che amano gli animali e sono rispettose delle esigenze generali. Ora intendiamo passare da una fase di volontariato artigianale a quella di strutturazione organizzata, in pratica, vogliamo crescere, entrare nel mondo dei grandi, ma sempre con l’innocenza delle idee positive, quelle che dapprima si ritengono impossibili e poi cambiano il mondo.

“Per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti, senza alcuno steccato politico; ecco, noi questo chiediamo alla Befana, di farci trovare nella nostra calza virtuale il sostegno ideale degli animali e quello concreto dei loro proprietari e di chi semplicemente li ama, come, per fortuna, la maggior parte delle persone. Buon anno a tutti, con l’augurio del meglio per ciascuno di voi”.

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