di GIUSEPPE INTAGLIATA-
Il Napoli è ufficialmente campione d’Italia 2025, conquistando il suo quarto scudetto grazie alla vittoria per 2-0 contro il Cagliari. Gli azzurri chiudono la stagione in vetta alla classifica con 82 punti, uno in più dell’Inter.
Al termine della partita, disputata allo stadio Diego Armando Maradona, la città si è trasformata in un’enorme festa popolare. Fuochi d’artificio, cori e bandiere hanno riempito ogni quartiere, da Scampia a Piazza del Plebiscito, dove si sono radunate oltre 50.000 persone. I festeggiamenti hanno coinvolto anche turisti e cittadini nei vicoli del centro e sul lungomare.
Nonostante la squalifica, Antonio Conte ha celebrato con commozione abbracciando il presidente Aurelio De Laurentiis e i suoi giocatori, protagonisti di una stagione memorabile.
Per gestire l’enorme afflusso di tifosi, sono stati mobilitati 1.800 agenti e predisposto un piano d’emergenza sanitaria. La metropolitana è rimasta attiva senza sosta, garantendo il deflusso sicuro dei partecipanti.
Lo stadio Maradona è stato teatro di emozioni forti. In curva B, un grande striscione raffigurava un bambino con la maglia del Napoli che prende lo scudetto a un coetaneo interista. La curva A ha lanciato un messaggio forte: “È la lotta di una città contro l’intera nazione”, mentre nei distinti campeggiava l’immagine di Maradona con la scritta: “Chi ama non dimentica, la storia continua con te.”
Sportivo il gesto dell’Inter, che ha fatto i complimenti al Napoli via social. Durante Napoli-Cagliari, un problema tecnico tra arbitro e VAR ha causato una breve sospensione del gioco. Intanto, Pepe Reina ha detto addio al calcio giocato: espulso nella sua ultima gara con il Como, ha ricevuto una standing ovation da tutto lo stadio. Il quarto scudetto segna un momento storico per il club e la città di Napoli, che celebra con orgoglio una stagione da incorniciare.








