ORIOLO ROMANO (Viterbo)- La Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti del 19 aprile 2026 ha segnato un momento importante per Oriolo Romano: la costituzione ufficiale del nuovo Gruppo Comunale AIDO, un passo decisivo per la diffusione della cultura del dono e della solidarietà.
La Presidente Provinciale AIDO Viterbo, Monia Paolini, comunica che questo risultato è frutto di un lavoro costante sul territorio, che negli ultimi mesi ha favorito la crescita di una rete di cittadini motivati e consapevoli. Paolini rivolge un ringraziamento sincero a tutti i soci che hanno sostenuto il
progetto e, in particolare, agli eletti del nuovo direttivo. Un riconoscimento speciale va al neo Presidente del Gruppo, Gabriele Caropreso , che si è speso con grande impegno e determinazione affinché anche il Comune di Oriolo Romano potesse avere il proprio gruppo AIDO.
Gli eletti che guideranno il gruppo sono:
• Presidente: Gabriele Caropreso
• Vice Presidente: Tiziana Gatti
• Amministratore: Cinzia Glandarelli
• Segretaria: Sonia Zucca
• Consiglieri: Genoveffa Coralli, Marco Andreoni, Antonio Nicodemi
Una squadra unita da senso civico e volontà di promuovere informazione, consapevolezza e
partecipazione.
La nascita del gruppo, avvenuta proprio nella Giornata Nazionale per la Donazione indetta dal Ministero della Salute, rafforza il messaggio di impegno e responsabilità verso un tema che può offrire una seconda vita a molte persone. AIDO provinciale continuerà a garantire supporto e accompagnamento, rappresentando un punto di riferimento stabile per i volontari.
La costituzione del Gruppo AIDO di Oriolo Romano non è solo un atto formale, ma l’inizio di un percorso condiviso. La comunità ha dimostrato di voler essere protagonista di questo cammino, accogliendo con entusiasmo un progetto che mette al centro la solidarietà.
Il nuovo gruppo arricchisce così la rete provinciale AIDO con nuove energie e nuove prospettive, impegnandosi in attività di sensibilizzazione, formazione e presenza nelle iniziative locali per diffondere sempre più la cultura del dono.






