Nasce “Tuscia incantata”, un nuovo progetto di sviluppo e promozione del territorio

di Redazione –

VITERBO – Nasce una nuova idea di turismo lento, costellato di cammini ed esperienze con l’intento di consentire l’arrivo dei turisti ed alimentare il loro permanere in soggiorni di lunga durata. E’ l’intento di “Tuscia incantata”, che coinvolge dieci realtà del territorio proponendo un vero itinerario da favola.

“Riunite, sotto un unico brand di promozione del territorio, alcune perle della Tuscia – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – quali il borgo sospeso di Vitorchiano, il bosco esoterico di Montecchio a Bagnaia, le cascate dell’infernaccio a Grotte Santo Stefano, Viterbo, il borgo fantasma di Celleno, il paese delle fiabe di Sant’Angelo, Roccalvecce, Graffignano con il Castello Baglioni, Sipicciano e, a conclusione, Civita di Bagnoregio la città che muore”.

E’ un progetto di promozione e di sviluppo del territorio, unito dal filo rosso della magia di fiabe, fantasmi e misteri. L’iniziativa vuole ripercorrere il successo di visitatori che ha avuto Sant’Angelo, il Paese delle fiabe. Il narratore di comunità Antonello Ricci ha parlato di un progetto  di “promozione e sviluppo del territorio, anzi di paesaggio”. Il promotore dell’iniziativa, Fabio Cavini, ha spiegato come l’idea sia nata tanti anni fa, “quando questa terra mi ha accolto”. Alla conferenza di presentazione erano presenti anche Benedetta Di Carlo, Federica Mancini ed Elia Caprera, insieme al padrone di casa, il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, il primo cittadino di Celleno, Marco Bianchi e di Graffignano, Piero Rossi. Presenti anche i rappresentanti della proloco di Roccalvecce e dell’associazione Acas, che ha promosso il progetto di Sant’Angelo di Roccalvecce, paese delle fiabe. Presenti, infine, gli animatori del bosco esoterico di Montecchio, il consigliere comunale di Viterbo, Alfonso Antoniozzi ed Emanuele Elo Usai, che ha affermato: “”È entusiasmante essere qui per fare qualcosa per il territorio e disegnare l’incanto”. Alfonso Antoniozzi, che ha realizzato il videoclip di Mammo Rappo e Elia Caprera, ha raccontato come  tutti insieme hanno girato i borghi, scoprendo cose che neanche immaginavano. Immancabile Mammorappo che ha detto della sua canzone: “Ha un ritmo estivo e orecchiabile. Racconta l’itinerario attraverso gli occhi di chi segue l’incanto di una ragazza, Iliana Iannaccone. Avrà sicuramente una presa immediata”.

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