“Nel cementificio di Bassano Romano arriveranno le ceneri di Civitavecchia?”

Riceviamo e pubblichiamo dal “Comitato Mobilità Bassano Romano”: “Alcuni giorni fa il comitato Senza Paura di 20130607 073042 1Civitavecchia ha pubblicato il documento “Il cemento che risorge dalle ceneri di ENEL. Presto nel Porto di Civitavecchia” (vedi qui).

Si racconta una storia che inizia ad agosto 2013 quando la Società “Sili e Magazzini Generali di Civitavecchia S.P.A.” chiede il rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale e della relativa

autorizzazione a realizzare un impianto di trasformazione delle ceneri prodotte da centrali a carbone in materia prima per cemento ed asfalto con base all’interno del Porto di Civitavecchia.

Del progetto sanno tutto: Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Civitavecchia ed Autorità’ Portuale. I cittadini ignorano tutto.

 

La dicitura corretta dello stabilimento è “Impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi per la produzione di prodotti per l’industria delle costruzioni”.

Si parla di 250.000 tonnellate/anno di ceneri delle centrali (dalla vicina Centrale ENEL TVN) per produrne oltre 190.000 tonnellate di “Ceneri volanti per calcestruzzo e cementi” ed oltre 15.000 tonnellate di “Aggregati per miscele bituminose e trattamento per strade, aeroporti ed altre aree soggette a traffico” (insieme a quantitativi inferiori di additivi ed aggregati per l’industria del cemento e delle malte).

Ci  ricorda ancora l’associazione Senza Paura, che le ceneri prodotte dalla combustione del carbone contengono elementi radioattivi o tossici  come uranio, torio, arsenico, mercurio, in un range compreso tra 4 e 50 parti per milione.

ED ECCO BASSANO ROMANO
Il documento di Senza Paura ritiene che lo stabilimento nel porto di Civitavecchia non sarebbe in grado di smaltire il totale delle ceneri prodotte da ENEL TVN. Quindi  quale migliore opportunità per avviare la parte restante al cementificio di Bassano Romano? Si ricorda che il cementificio di Bassano Romano potrebbe lavorare 150 tonnellate di ceneri di carbone  al giorno per 250 giorni all’anno  provenienti dalla centrale ENEL di  TVN.

CONCLUSIONE
Se è vero che ci sono solo alcune certezze è altrettanto vero che è forte la preoccupazione che lo stabilimento di Bassano Romano possa tornare a inquinare e che a quell’inquinamento si aggiunga quello prodotto dalle emissioni dovute al traffico giornaliero di camion da e per Civitavecchia.
E’ anche da considerare infine che è stato approvata in Senato la mozione di maggioranza sulla combustione di rifiuti nei cementifici  che così diventano veri e propri inceneritori”.

   

Leave a Reply