Università Unimarconi

Nel Lazio le persone detenute straniere sono il 37,8 per cento

Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), alla data del 31 gennaio 2024, nel Lazio gli stranieri negli istituti penitenziari sono 2.512 e la loro incidenza sul totale dei presenti è del 37,8%. Il loro numero è cresciuto rispetto allo scorso anno di oltre 300 unità pari a un notevole incremento del 13,9%, che risulta superiore all’11,4% con quello dell’intera popolazione detenuta e la loro incidenza sul totale dei detenuti presenti passata dal 37,2% al 37,8%. Nella nostra regione quindi l’incidenza dei detenuti stranieri si conferma stabilmente superiore alla media nazionale. Tuttavia va ribadito che il Lazio non figura tra le regioni con le maggiori incidenze di detenuti stranieri. Le concentrazioni più elevate si riscontrano nel Centro-Nord Italia e in particolare in Trentino Alto Adige (60,2%), Valle d’Aosta (51,1%) Liguria (54,1%) Veneto (51,1%), Emilia Romagna (47,8%), Lombardia (46,3%) e Toscana (45,1%).

Negli istituti penitenziari di tutta Italia risultano presenti cittadini stranieri corrispondenti al 31,5% dell’intera popolazione detenuta. Rispetto alla stessa data dello scorso anno sono aumentati di 1.302 unità che corrispondono a un tasso di crescita del 7,4%. Nello stesso periodo il numero di detenuti in totale è cresciuto in misura leggermente superiore con un tasso dell’8,0%. Conseguentemente l’incidenza dei detenuti stranieri sul totale è passata dal 31,5% al 31,3%..

Attualmente nel Lazio i detenuti stranieri in attesa di giudizio sul totale dei detenuti stranieri sono esattamente un terzo (33,3%)% a fronte di un’incidenza di italiani che si trovano nella stessa condizione del 27,2%. Quanto alle nazionalità e alle aree di provenienza complessivamente nel Lazio son presenti detenuti appartenenti a 108 nazionalità diverse, ma gli appartenenti alle prime dieci più numerose costituiscono il 66,1%. In tutta Italia le nazionalità presenti sono 140 e i detenuti delle prime dieci sono il 72,3%.

Nel Lazio i detenuti di nazionalità rumena costituiscono il 20,2% della popolazione detenuta e l’11,3% a livello nazionale. Al secondo posto per numerosità i cittadini marocchini (sono il 9,5% sul totale nel Lazio e il 21,1% in tutta Italia costituendo la prima nazionalità per numero di presenti sull’intero insieme degli istituti penitenziari italiani) al terzo posto i cittadini albanesi che fanno registrare una percentuale dell’8,2% nel Lazio mentre in Italia costituiscono il 10,4%

Quanto alle ripartizioni per macroarea geografica di provenienza, nel Lazio cittadini detenuti appartenenti a stati Ue o provenienti da Gran Bretagna, stai Uniti e Canada nel sono complessivamente 627 e corrispondono al 24,9% degli stranieri presenti.

Inoltre in regione i cittadini nord africani sono il 24,6%, mentre in Italia rappresentano il 39%.

Un’ultima annotazione sula numerosità dei cittadini rumeni con condanna definitiva, per i quali secondo il recente annuncio del Governo si potrebbe ipotizzare la loro estradizione per scontare la pena nel paese d’origine. Si tratta in tutta Italia di 1.727 persone corrispondenti al 3% dell’intera popolazione carceraria. Pur non disponendo del dato puntuale sui detenuti con condanna definitiva per nazionalità, nel Lazio si può comunque ipotizzare che i cittadini rumeni in questa condizione siano circa il 5% del totale dei presenti.

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