Nepi. Celebrazione della Giornata della Liberazione dal nazi-fascismo

Nepi (VT) –

Nel  ricordo degli uomini, delle donne, dei ragazzi  e delle ragazze che presero parte alla lotta partigiana di Liberazione dal nazi-fascismo e sacrificarono la loro vita perché l’Italia fosse un Paese libero, antifascista e autenticamente democratico, impegnato contro ogni forma di fascismo e discriminazione, contro ogni guerra e per la Pace.

Programma di martedì 25 aprile 2023 a Nepi

Ore 10 partenza dal Piazza del Comune del corteo, aperto dal Gonfalone della Città.

Al monumento ai Caduti sarà poi deposta una corona di alloro e seguiranno gli interventi del Sindaco Franco Vita e di Giocondo Gregori presidente della sezione A.N.P.I. di Nepi “Emilio Sugoni”.

A ritorno del corteo, in piazza del Comune, per tutti i cittadini il contributo artistico della banda  musicale comunale “E. Gai”.

 Una riflessione: impegnarsi per la pace è impegnarsi contro il fascismo

Anche quest’anno la celebrazione del 25 aprile deve essere segnata da un rinnovato e più forte impegno per la Pace. Oltre 50 sono i conflitti attualmente in corso nel mondo con le loro tragiche conseguenze in termini di morti, distruzione di città e infrastrutture, inquinamento dell’ambiente, fuga di centinaia di migliaia di persone dai luoghi della violenza, peggioramento della crisi climatiche e delle condizioni di vita di milioni di persone. Viviamo in un mondo globalizzato e interdipendente e la guerra coinvolge in diversi modi la vita di tutti i popoli e di ciascuno di noi..

Le guerre vengono scatenate sempre  da politiche di sopraffazione e sfruttamento di persone e risorse (petrolio, gas, carbone, uranio, elementi preziosi e rari, aree fertili, acqua) e/o per il controllo geopolitico di aree del mondo ritenute strategiche a fini commerciali e/o di sicurezza nazionale.

Dal febbraio2022 la guerra è di nuovo in Europa e  la minaccia nucleare si  va concretizzando e potrebbe portare alla distruzione dell’intera umanità. E’ sempre più evidente il fallimento della politica armi e dello scontro armato, dopo più di un anno di guerra, e va dunque ricercata subito, con ragionevolezza e senza più scuse ipocrite, una mediazione  e un negoziato di Pace. Questa rimane l’unica perché si ponga fine all’aggressione della Russia e si metta in salvo il popolo ucraino. La Pace deve essere l’unico obiettivo.

Impegnarsi per la pace significa lottare contro anche contro il fascismo perché la partecipazione ad una guerra riduce e porta fino all’annientamento la democrazia e i diritti, soffoca le politiche a sostegno del lavoro, scuola, salute, ambiente, stato sociale. Uccide e tortura  le persone, inquina l’ambiente, compromette per sempre il futuro, immette violenza anche nei modi di pensare e confrontarsi nel quotidiano tra le persone. Spezza le relazioni.

La guerra è il male assoluto dell’umanità.

E’ la pace invece  che, attraverso anche una nuova organizzazione dell’Onu e di nuovi organismi internazionali, con la responsabilità e la partecipazione di tutti e di ciascuno, deve essere globalizzata ovvero diventare quello che è in realtà ovvero la condizione prima e irrinunciabile per la vita e una vita dignitosa attraverso la piena realizzazione dei diritti umani e l’equo accesso ai beni comuni per tutti.

L’impegno concreto e reale per la Pace è ancora l’impegno fondamentale e ce lo ricorda l’articolo 11 della nostra Carta Costituzionale, nata dalla lotta di Resistenza che afferma : “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Direttivo sezione A.N.P.I. “Emilio Sugoni”

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