Nepi: grande partecipazione alle iniziative di carità con “Prepara un dolce per chi ha bisogno”

Nepi- Un Avvento vissuto in fraternità e spirito di carita’ quello dei fedeli della parrocchia di Nepi, dove il parroco p. Janusz Konopacki ha promosso due grandi iniziative benefiche con concrete manifestazioni di aiuto ai più bisognosi che, vistacon-presepe-e-albero l’enorme adesione, proseguiranno in parte anche durante le festività natalizie. La comunità ecclesiale, infatti, è stata invitata a prepararsi al NATALE attraverso importanti eventi finalizzati alla raccolta di fondi e generi alimentari che

hanno coinvolto molta popolazione. In ciascuna delle domeniche di Avvento tanta gente ha preparato deliziosi dolci casalinghi, confezionandoli con cura attraverso coloratissimi fiocchi e decorazioni, poi venduti dai volontari della parrocchia all’uscita delle Sante Messe. Il successo inaspettato dell’iniziativa si è registrato quando la gente ha continuato a portare un’ enorme quantità di torte e la loro vendita in offerta libera ha avuto un boom senza precedenti che si è ripetuto per tutte le domeniche di Avvento, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della popolazione delle Filippine colpita dal tifone Haiyan.

Parallelamente, è stata promossa un’altra concreta iniziativa di carità a favore delle famiglie con disagio economico di Nepi, allestendo all’interno delle Chiese, davanti all’altare, ogni domenica, una grande cesta per la raccolta di generi alimentari non deperibili da destinare a persone in difficoltà che in tanti hanno voluto contribuire a ricolmare; gesti di partecipazione che possono diventare una risposta che unisce tutti.

“Si è trattato di belle iniziative” – ha sottolineato il parroco -, “nel segno della solidarietà e dell’attenzione a chi ha meno. Ringrazio gli operatori e quanti altri hanno contribuito alla loro buona riuscita”. Oggi si sente spesso parlare di solidarietà, ma nella società moderna spesso questo valore sta scomparendo, soppiantato dacesta-alimenti-poveri-di-Nepi egoismo e competitività. Lo stesso Papa Francesco ha detto che: “Solidarietà è una parola che fa paura per il mondo più sviluppato. E si cerca di non dire”. Invece, anche esperienze in ambito locale dimostrano come possiamo tutti dare una mano per allargare la festa a tanti altri e superare i confini del nostro individualismo, per un NATALE occasione non di consumismo, ma di vicinanza e solidarietà.

   

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