“New Economy: dalla tecnologia alla centralità dell’uomo”, Giovedì 21 novembre presso la Regione Lazio

regione-lazioSviluppo sostenibile e creazione di nuova occupazione, puntando sulla cooperazione in grado di “rigenerare” i luoghi e la qualità della vita. Questi gli obiettivi di “New Economy: dalla tecnologia alla centralità dell’uomo” che si terrà il 21 novembre nella Sala Tirreno della Regione Lazio (Piazza Oderico da Pordenone, 15).

L’iniziativa organizzata dal Consorzio Tiberina (Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere), dalla Fondazione Giacomo Brodolini e da Lavoro Nuovo – Associazione Meucci, vuole far convergere su un territorio-campione una serie di manifesti e proposte scaturiti da diversi settori sociali, culturali ed economici che potrebbero rafforzarsi a vicenda dando nuova linfa vitale alle potenziali risorse del Lazio, e in particolare della sua area mediana attorno al Tevere, fra Roma, Agro Romano, Tuscia e Sabina. “New economy”, infatti, non vuole alludere solo ai sistemi tecnologici “green” o “soft”, ma anche a una nuova “economia umana” solidale. Una doppia tavola rotonda che coinvolge amministratori locali, sindacato, docenti, esperti e associazioni. L’inizio dei lavori alle 10.00 quando interverranno, tra gli altri, gli Assessori Fabio Refrigeri (della Regione Lazio) e Giovanni Caudo (di Roma Capitale) e il Segretario della Cgil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino. “Parlare di territori significa scendere nello specifico di caratteristiche, identità e vocazioni regionali e sub-regionali, con sforzo di comprensione delle dinamiche locali, evitando gli enunciati ormai triti e ritriti, focalizzando in interventi concreti una visione che sia fondata non su automatismi burocratici o finanziari, ma sulla centralità dell’uomo” dichiara il Presidente del Consorzio Tiberina, Giuseppe Maria Amendola. Alle 14.30 l’avvio della seconda tavola rotonda con i saluti del Presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Saranno illustrati progetti immediatamente realizzabili o già programmati, coerenti con la visione generale sullo sviluppo sostenibile. Interverranno, tra gli altri, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, il Forum PA, imprese e associazioni attive a Roma e nel Lazio.

“Proviamo in quest’occasione a proseguire nella linea della cooperazione intersettoriale che caratterizza il Consorzio Tiberina, poiché per uscire dall’attuale crisi nessuno ha la bacchetta magica ed occorre un’azione coesa fra tutti gli attori sociali, pubblici e privati – continua il presidente Amendola – Il territorio di cui ci occupiamo è per certi versi congeniale, già molto è stato fatto, per cui fallire nel sistema integrato che comprende Roma e l’area centrale del Lazio significherebbe che pochi margini di innovazione nel metodo di lavoro e nella coesione territoriale esistono anche nel resto d’Italia, soprattutto nelle aree più depresse. La condizione ideale di integrazione nella Tiberina è interregionale, ci lavoriamo ormai da anni con esiti progressivamente migliori, ma agire qui e ora, oggi, è anche una questione di onestà intellettuale”. 

Alcuni soggetti che hanno aderito all’iniziativa e saranno presenti il 21 novembre:

ANCI Res Tipica, Arcoretail S.p.A., Associazione antimafie “daSud”, Associazione di Imprese Terre Aeque-Valle dell’Aniene, Associazione Sguardi Laterali, Autorità di bacino del fiume Tevere, Banca Impresa Lazio, Centro CIRDER, Centro FO.CU.S, CGIL Roma e Lazio, Comitato Promotore del Parco archeologico-naturalistico della Tuscia, Cooperativa Agricola Coraggio, Coordinamento Roma Ciclabile, CNA, EOLO Etnolaboratorio per il patrimonio culturale immateriale, FederBio, Fondazione Giacomo Brodolini, Forum PA, I.N.U. Lazio, Lavoro Nuovo Associazione Meucci, MET Economia, Regione Lazio, Regione Umbria, Roma Capitale, Sapienza Università di Roma, S.N.A. – P.C.M., Sistema Alfa Chi S.r.l., Tecno Habitat S.p.A., Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Perugia.

   

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