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‘Non ce la Beviamo’: presidio a Viterbo per un’acqua salubre e accessibile (VIDEO)

di CHIARA TOSARONI-

VITERBO- “Acqua salubre e un servizio idrico efficiente nella Tuscia” queste le istanze pronunciate dal comitato “Non ce la Beviamo” riunitosi questa mattina in un presidio sotto il Palazzo della Provincia di Viterbo in Via Saffi.

Durante l’incontro, è emerso un clima di forte preoccupazione per la situazione attuale del sistema idrico, descritto da molti come un bene pubblico sempre più a rischio di privatizzazione. Nonostante ciò, il comitato promotore ha espresso un cauto ottimismo, ribadendo la volontà di proseguire nella difesa di un servizio pubblico, accessibile e dignitoso.

Tra i temi centrali, l’aumento delle tariffe ha suscitato particolare allarme, accompagnato da un appello rivolto agli amministratori locali del viterbese affinché si apra un confronto reale e trasparente con la cittadinanza. Il comitato ha, inoltre, lamentato la scarsa attenzione riservata alle proprie proposte, come evidenziato dalla lettura di una lettera indirizzata alle istituzioni competenti.

A intervenire anche la dottoressa Antonella Litta, dell’associazione Medici per l’Ambiente, che ha richiamato l’attenzione sull’annoso problema dell’arsenico nell’acqua potabile. Citando studi scientifici condotti negli anni, ha sottolineato come la presenza di arsenico sia legata alla specifica conformazione geologica del territorio, ma ha anche ribadito l’urgenza di soluzioni concrete per tutelare la salute pubblica. Tra le proposte avanzate, la riqualificazione delle reti idriche esistenti potrebbe rappresentare un passo decisivo per ridurre l’arsenico fino ad annullarne la presenza.

Numerosi, infine, gli interventi dei cittadini, che hanno denunciato le criticità sanitarie legate alla gestione dell’acqua, chiedendo maggiore trasparenza e azioni immediate per garantire il diritto alla salute e all’acqua pulita.

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