VITERBO – “Sulle ordinanze di non potabilità dell’acqua è ora di mettere un punto. Troppo frequenti, troppi i ritardi nelle comunicazioni tra i vari enti. Non è possibile aspettare i protocolli informatici delle amministrazioni che, se nel weekend sono chiusi, ci informano dopo 2/3 giorni”. Così scrive sui social la sindaca Chiara Frontini, che prosegue:”Non solo: è inaccettabile che a Viterbo non ci sia un macchinario per l’analisi dell’arsenico e che ogni volta il campione debba andare a Roma e tornare.
Ieri nella Consulta dei Sindaci ATO, che ho richiesto e per la quale pronta convocazione ringrazio il Presidente Alessandro Romoli, abbiamo chiarito diversi punti e definito una nuova modalità di comunicazione, più veloce, tra ARPA e ASL e tra ASL e Comune. È necessario che la Regione Lazio fornisca ad ARPA la strumentazione necessaria per effettuare le analisi sull’arsenico qui sul posto a Viterbo, perché non è possibile che le analisi si effettuino a 80 kilometri di distanza, in coda a comuni che non hanno la nostra situazione di concentrazione”.

Non potabilità dell’acqua, la sindaca Frontini: “E’ ora di risposte”

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