Nota della CGIL a proposito dei licenziamenti dichiarati dalla Catalano srl, Flaminia srl e delle assemblee dei lavoratori

Riceviamo da Vargas Valentino, segretario generale CGIL FILCTEM Civita Castellana, e pubblichiamo. cgil-in-piazza-14-novembre-gruppo

“In questi ultimi giorni si sono svolti i primi confronti in merito alle procedure di licenziamento collettivo avviato dalle società Catalano srl e Flaminia srl, le maggiori aziende del distretto industriale di Civita Castellana. La Catalano e la Flaminia hanno comunicato rispettivamente la necessità di licenziare 80 e 39 operai su un organico totale di circa 230 e 170 lavoratori.

Le motivazioni accampate da entrambe le società sono riconducibili prevalentemente al perdurare della crisi economica, che avrebbe determinato un cospicuo calo degli ordinativi e conseguentemente dei risultati di bilancio, generando, a loro avviso, la eccedenza strutturale di personale dichiarata. A questa eccedenza strutturale vanno aggiunti altri lavoratori che risulterebbero in esubero per effetto della chiusura del reparto di produzione stampi, attività che entrambe le aziende ritengono non proficua e che intenderebbero gestire attraverso l’appalto. La nostra Organizzazione Sindacale, a seguito di un primo esame effettuato insieme alla RSU, ha comunicato alle direzioni aziendali la propria contrarietà ai licenziamenti dichiarati, sia perché determinati dalla esternalizzazione di alcune attività e sia perché eccessivi rispetto al calo produttivo e di bilancio dichiarato. Conseguentemente abbiamo formalizzato alle aziende la nostra disponibilità ad approfondimenti di merito per capire le reali esigenze aziendali, limitando la nostra disponibilità per la gestione degli eventuali esuberi di personale attraverso la messa in mobilità, con incentivo economico a carico delle aziende, dei lavoratori che nel corso del prossimo triennio raggiungono i requisiti per il pensionamento. Inoltre abbiamo proposto il rientro produttivo di alcune attività già appaltate e la fuoriuscita di lavoratori pensionati ancora in servizio. Questa posizione condivisa e sostenuta anche dalla Femca Cisl, Fialc Cisal e UGL è stata comunicata e condivisa dalla assemblea dei lavoratori della Catalano che si è svolta ieri 5 settembre. Nel contempo l’assemblea della Catalano ha deliberato, su indicazione del sindacato e delle proposte avanzate dai lavoratori, le forme di lotta da mettere in campo. Tali lotte saranno effettuate nella eventualità ci sia un irrigidimento da parte dell’Azienda con l’impossibilità di raggiungere un accordo che preveda soluzioni conservative del sostentamento economico dei lavoratori e del posto di lavoro, anche attraverso l’attivazione dei contratti di solidarietà e, se possibile, attraverso un processo di efficientemento organizzativo. La stessa posizione sindacale sarà rappresentata ai lavoratori della Flaminia nella assemblea che si terrà il prossimo 6 settembre”.

   

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