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Nove professionisti del Lazio hanno partecipato alla ventesima edizione di PizzaUp

VENEZIA – Sono nove i professionisti del Lazio che hanno partecipato alla ventesima edizione di PizzaUp, il Simposio Tecnico Internazionale sulla Pizza Italiana – organizzato da Petra Molino Quaglia – andato in scena da lunedì 3 a mercoledì 5 novembre presso Ca’ Giustinian (San Marco 1364/A, Venezia): Emiliano Aureli e Antonio Douglas Diaz Carrillo de La Taverna dei Corsari (Montopoli di Sabina – Rieti), Christian Aureli de La mimosa (Poggio Mirteto – RI), Andrea Agnolet e Emir Kadric di Sale (Monterotondo – RM), Enzo Pace di Aria Nuova (Spigno Saturnia – LT), Damiano Barboni di Pizzeria Altamarea (Sperlonga – LT), Massimo Costa di Dazio (Roma), e Marco Amante di Angolo Divino (Sora – FR). Tre giorni di esplorazione sui nuovi modi di intendere la pizza e la presenza del pizzaiolo nella filiera e nella società, tra momenti di ascolto, confronto e tecnica, attraverso un programma articolato con panel e laboratori tecnici. Tra i temi caldi di quest’anno, anche l’intelligenza artificiale con la presentazione di Mente Madre – webapp, che ha raccolto le idee del simposio e dei partecipanti per mostrare quanto il pensiero individuale e quello di gruppo possano incontrarsi generando nuove connessioni.

«Quest’anno ci addentriamo nella ventesima edizione, un’edizione interattiva – ha dichiarato in apertura del simposio, Piero Gabrieli, Direttore Marketing di Petra Molino Quaglia – L’intelligenza artificiale è con noi in sala, ma in realtà viviamo già in contatto continuo con strumenti digitali, che usiamo anche per lavorare. Dobbiamo imparare a comprenderli e a integrarli nel nostro modo di pensare.»

«Per noi, queste sono giornate importanti. Potrete ragionare con ciò che vi offriamo, “Mente Madre”: il nostro obiettivo è terminare il simposio avendo creato una versione digitale di una piccola parte del cervello dei relatori, una sorta di mente digitale. Potrete farle domande e vedere come diverse logiche di pensiero interpretano le risposte. Vi porterete a casa questi modelli da interrogare e con cui giocare come vorrete.» ha continuato Chiara Quaglia, Amministratore Delegato di Petra Molino Quaglia.

I lavori di PizzaUp 2025 – condotti da Paolo Vizzari – hanno visto avvicendarsi nomi d’eccellenza come Massimo Donà, Valeria Margherita Mosca, Piergiorgio Parini, Luca Giannino, Corrado Assenza, Simone Padoan, Simon Press e Franco Pepe.

L’apertura del simposio ha esplorato la relazione tra scelte controcorrente e identità positiva del pizzaiolo: dal coraggio di restare autentici alla riscoperta delle farine di sussistenza come veicolo di creatività e memoria, con dibattito finale e addestramento dal vivo dell’intelligenza digitale collettiva “Mente Madre”. La seconda giornata è stata invece un momento di confronto e sperimentazione, con la presentazione di una nuova idea di snack monoporzione, lavori in squadre tra laboratori pratici, tavole negoziali e cabine delle idee. Il terzo e ultimo giorno, invece, il simposio ha affrontato la pizza come linguaggio universale: dall’uso creativo di ingredienti dimenticati alle nuove forme che superano i confini tradizionali, fino a storie di coraggio professionale che hanno ispirato il futuro della comunità dei pizzaioli, con dibattito conclusivo e consegna degli attestati.

Anche quest’anno PizzaUp si è posta come luogo di confronto con rispetto, in cui si impara dagli altri e si costruisce il futuro della pizza, insieme.

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