Nuovo accordo per il reinserimento sociale delle persone entrate nel circuito penale

Sottoscritto un protocollo d’intesa tra ministero della Giustizia, Conferenza delle regioni e delle province autonome e Cassa delle Ammende, per l’attivazione di percorsi di inclusione lavorativa, di istruzione e di formazione-lavoro.

Sulla scia dei precedenti accordi stipulati durante l’emergenza Covid-19, è stato sottoscritto oggi dalla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, dal presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, Massimiliano Fedriga, e dal presidente della Cassa delle ammende, Gherardo Colombo, un nuovo protocollo d’intesa per l’attuazione degli interventi d’inclusione sociale e di reinserimento previsti dalle Linee d’indirizzo di cui all’accordo, sancito il 28 aprile 2022 dalla Conferenza unificata tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e gli enti locali, per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale. Come ha ricordato Fedriga, le citate linee guida poggiano su tre pilastri: inclusione sociale nell’ottica di prevenzione del reato; giustizia riparativa; assistenza alle vittime di reato.

Le linee di indirizzo in questione riguardano programmi di reinserimento consistenti nell’attivazione di percorsi di inclusione lavorativa, di istruzione e di formazione-lavoro anche dei soggetti tossicodipendenti, assuntori abituali di sostanze stupefacenti o psicotrope o alcoliche e dei soggetti con disagio psichico, seguiti dai servizi socio-sanitari. A livello regionale saranno coinvolti i Garanti regionali e, ove presenti, quelli comunali, invitati a partecipare alla Cabina di regia regionale costituita dai direttori degli assessorati regionali competenti, dal provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, dal direttore dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna, dal direttore del Centro per la giustizia minorile, da un referente dell’Anci regionale o del Consiglio delle autonomie locali. Tra i compiti della Cabina di regia regionale: la rilevazione e analisi dei bisogni e delle risorse; la definizione del Piano di azione regionale triennale, al fine di garantire servizi rispondenti alle esigenze differenziate delle persone e dei contesti territoriali di riferimento. Fin qui le Linee d’indirizzo sottoscritte il 28 aprile 2022.

Con il protocollo sottoscritto oggi si prevede l’istituzione presso la Cassa delle Ammende di un’apposita struttura di supporto, presieduta dal Segretario generale della Cassa delle Ammende, che, in collaborazione con il Segretario generale della Conferenza delle regioni e province autonome ed il Coordinatore delle politiche sociali della Conferenza delle Regioni e province autonome, svolgeranno una funzione di raccordo tra le diverse istituzioni coinvolte per supportare e monitorare le operazioni di realizzazione, in modo da promuovere una strategia integrata di interventi per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi. Tale struttura avrà, altresì, la funzione di redigere una relazione annuale sullo stato di attuazione dell’accordo, da consegnare alla Cabina di regia di coordinamento nazionale per la promozione delle attività di collaborazione tra i soggetti firmatari, prevista dall’accordo tra la Cassa delle ammende e la Conferenza delle regioni del 26 luglio 2018.

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