di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- La sezione “Pasquale Picone” della Società Filosofica Italiana (SFI) di Viterbo è lieta di invitare all’incontro pubblico : “Nuvola e caligine sono d’intorno a lui: Sergio Quinzio e il silenzio di Dio “
L’appuntamento sabato 21 marzo si terrà a Viterbo, in via Cavour 67, alle ore 16:00 , presso la Sala delle Conferenze del Museo della Ceramica della Tuscia, gentilmente concessa dalla Fondazione Carivit, relatore il prof. Gabriele Ametrano
Converseremo con il prof. Gabriele Ametrano ci inviterà a riflettere sull’argomento : “ Oggi, una fede autentica non può più eludere un dilemma decisivo: è ancora possibile credere in Dio di fronte alle angoscianti ragioni per non credere? Infatti, le promesse concrete e materiali presenti nella Bibbia – una posterità numerosa, una terra feconda, pace, giustizia, felicità e, infine, la resurrezione dei morti – restano, dopo più duemila anni, sostanzialmente e tragicamente non compiute”.
Per il teologo Sergio Quinzio questo ritardo non è soltanto una sconfitta dei credenti, ma anzitutto una “sconfitta di Dio”: la storia stessa del cristianesimo, con le sue vicende fallimentari e le sue insolvenze, sembra incrinare e compromettere l’idea dell’onnipotenza divina. A ciò si sommano ulteriori obiezioni radicali: lo scandalo del male e la fragilità di ogni teodicea, l’autorità della scienza come nuovo assoluto profano e la rimozione del sacro, la frammentazione e la relativizzazione delle credenze e delle religioni…
La fede sembrerebbe in scacco. Eppure – sostiene Quinzio, e l’incontro cercherà di mostrarlo – proprio queste stesse ragioni per non credere possono essere rovesciate in ragioni per credere. Un rovesciamento soltanto apparentemente paradossale: solo la fede in un Dio sconfitto e nascosto, in un Dio debole che condivide sulla croce il destino umano di sofferenza e di silenzio, può rivelarsi l’ultima, precaria ma irriducibile alternativa alla “disperazione del cinismo e del nulla”.
Gabriele Ametrano (Viterbo, 2001) si è diplomato con lode al Liceo classico “Mariano Buratti” di Viterbo. Ha poi proseguito gli studi presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha conseguito con lode la laurea triennale nel 2023 e la laurea magistrale nel 2025 con una tesi di Filosofia teoretica sotto la supervisione della prof.ssa Donatella Di Cesare. È alunno del Collegio di merito “Lamaro Pozzani”, presso il quale ha seguito i percorsi formativi di Cultura.
Ricordiamo che le attività della Società Filosofica Italiana (SFI) costituiscono aggiornamento per docenti e per studenti
riconosciuto dal MIUR;
Di seguito i link per seguire la conferenza in collegamento online:il primo dalle ore 16:00 alle 17:00, il secondo dalle 17:00 alle 18:00
meet.google.com/xag-kxtt-pha
meet.google.com/rjv-emfo-yvq




