Oggi a Viterbo la commemorazione nonviolenta delle vittime di tutte le guerre

Si e’ svolta il 4 novembre 2013 a Viterbo la commemorazione nonviolenta delle vittime di tutte le guerre. Una delegazione del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”, come ogni anno dal 2002, ha reso omaggio alle vittime di tuttepalme-pace le guerre anche questo 4 novembre, nell’anniversario della fine della “inutile strage” della prima guerra mondiale. Anche quest’anno la commemorazione nonviolenta si e’ svolta in orario distinto e distante dagli scandalosi festeggiamenti dei poteri assassini. Solo chi si oppone alla guerra fa sincera, meditata, empatica memoria

delle vittime della guerra; chi stolidamente, ipnoticamente, barbaramente festeggia le armi assassine offende ancora una volta le vittime delle armi assassine. Anche quest’anno la commemorazione nonviolenta si e’ svolta nel modo consueto: nel silenzio reverente e commosso, nel dolore immedicabile del lutto di chi ricorda le innumerevoli vite umane troncate, ed in loro nome si impegna affinche’ cessino le uccisioni, cessino le guerre. Al termine della commemorazione e’ stato letto un brano dai Vangeli in greco, un brano di Lucrezio in latino, un brano di Dante in italiano. Come d’abitudine, conclusa l’austera celebrazione, una breve dichiarazione ha ribadito le forti ragioni delle commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre e l’impegno a fare del 4 novembre un giorno di lutto pietoso e di appello all’impegno morale e civile per la pace e il disarmo che salva le vite, facendo infine cessare l’assurda, macabra, lugubre, oscena festa dei poteri assassini. Vi e’ una sola umanita’. Ogni vittima ha il volto di Abele. Le guerre, gli eserciti, le armi, sempre e solo uccidono gli esseri umani. La guerra e’ nemica dell’umanita’. L’umanita’ abolisca la guerra, gli eserciti, le armi; e realizzi il rispetto della vita, della dignita’ e dei diritti di tutti gli esseri umani, promuova l’universale solidarieta’, difenda la biosfera. Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’. * Successivamente il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha commentato con vivo sdegno ed amarezza profonda il messaggio e il discorso odierni del Presidente della Repubblica (entrambi disponibili nel sito del Quirinale). Quelle del capo dello Stato sono state ancora una volta dichiarazioni scandalosamente militariste che offendono la memoria delle vittime delle guerre passate ed in corso, un esercizio di ipocrisia privo di pieta’, una vacua retorica che occulta l’orrore della guerra, che e’ sempre omicida, stragista. Alla violenza incapsulata nella scandalosa propaganda riarmista, militarista e quindi guerrafondaia dell’attuale Presidente della Repubblica ogni persona dotata del ben dell’intelletto agevolmente sa replicare con le severe e nobili parole di un altro, indimenticabile Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che seppe dire chiaro e forte il compito attuale dell’umanita’: “Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame”. Con l’iniziativa nonviolenta “Ogni vittima ha il volto di Abele” i movimenti nonviolenti e le persone di volonta’ buona che ad essa aderiscono intendono evidenziare l’assurdita’ e l’illiceita’ dei festeggiamenti dei poteri armati e delle uccisioni alla cui commissione quei poteri sono disposti, e concretamente propongono invece che il 4 novembre sia giorno di lutto per le vittime di tutte le guerre e quindi giorno di monito ed impegno contro tutte le guerre, per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione. Ogni vittima ha il volto di Abele. Uccidere e’ un crimine sempre. Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.

   

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