Oggi primo giorno di scuola per la maggior parte degli studenti della Tuscia

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Stamani rientro a scuola per quasi tutti gli istituti scolastici del Viterbese che hanno anticipato di tre giorni l’inizio dell’anno scolastico previsto il 15 settembre in tutta la Regione Lazio. Le scuole potranno così gestirsi questi giorni per effettuare durante l’anno ponti con alcune festività: ( il 31 ottobre con la festività del 1 novembre, il 9 dicembre con la festività del 10 e il 24 aprile con la festività del 25). Ritornano, quindi, sui banchi di scuola quasi tutti i ragazzi del Viterbese senza più obbligo di mascherine, nè di distanziamento tra gli alunni, nè Dad.  Sono circa 40 mila gli studenti della Tuscia che tornano in classe. Il Covid verrà trattato, infatti, come un’influenza e per rientrare in classe basterà il tampone negativo ed il certificato medico del dottore. Salta anche il doppio turno di ingresso. Soltanto nell’istituto tecnico Itis Leonardo da Vinci di Viterbo è previsto oggi un doppio ingresso: per tutte le classi prime alle ore 8 e poi le restanti classi alle ore 10. Già da domani tutti entreranno, invece, alle 8 e seguiranno 6 ore di lezione fino a venerdì. Ma durante l’estate le scuole non hanno ricevuto interventi anche per contenere il contagio da Covid e si resterà al solito sistema di aprire le finestre e far arieggiare le classi anche durante l’inverno, sperando che il virus non riprenda  a contagiare, con tutte le problematiche del caso, anche legate ai trasporti. Ma il Covid non è il solo problema da fronteggiare, in quanto, anche nella Tuscia si registrano le stesse problematiche di carenza di personale, quali collaboratori scolastici, segretari, personale Ata e docenti.

Ad entrare in classe saranno 7.286.151 studentesse e studenti per un totale di 366.310 classi nelle scuole statali. L’anno scorso c’erano e 7.407.000 studenti (277.840 con disabilità) e 368.656 classi. L’anno scolastico 2020/21 era iniziato con 7.507.000 studenti (268.700 con disabilità) e 369mila classi. In due anni si sono persi quindi più di 220mila studenti e 3mila classi, mentre gli alunni con disabilità sono cresciuti di quasi 22mila unità, facendo quindi registrare un aumento dell’8%.
Altra problematica il caro-energia, con l’anno scolastico appena partito che sarà anche all’insegna dei rincari. Il Codacons ha stimato che per quaderni, diari, astucci, diari e tutto il materiale scolastico gli incrementi medi dei listini sono del +7%. Anche per l’Unione nazionale dei consumatori i rincari sono del 7,3%. Il ministro Patrizio Bianchi, insieme ai sindacati ed ai partiti ha però assicurato che il caro energia non avrà  ripercussioni sull’andamento dell’anno scolastico.

 

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