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Ombre festival ospita Emanuele Filiberto di Savoia per ricordare la nonna Maria Josè (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Proseguono con molto successo gli incontri di Ombre Festival e lunedì 13, presso il cortile di Palazzo dei Priori, Marina Bernini e Paolo Casini, hanno dialogato con Emanuele Filiberto Savoia per la presentazione della sua opera “La Regina di Maggio”.
Fin dai primi saluti, si è capito che più di una presentazione cattedratica, si trattasse di una conversazione con una persona disponibile e affabile tanto da chiedere lui stesso di chiamarlo solo per nome: Emanuele.
Accettato di buon grado la proposta, è iniziata la presentazione con l’intimità familiare per ricordare il breve regno di Maria Josè (4 agosto 1906 – 27 gennaio 2001) il rapporto con Umberto II di Savoia, le frequentazioni di intellettuali e scienziati, come A. Einstein
In particolare, raccontando brevi episodi di una donna, molto avanti con i propri tempi che Emanuele bambino la ricorda mentre tagliava la legna; la passione per la musica (studiò pianoforte e violino) e quindi l’educazione all’ascolto della musica che la nonna gli insegnava; l’importanza di praticare sport (lei praticava l’alpinismo).
Dopo il saluto della sindaca Chiara Frontini, la consegna della camicia di Ombre, omaggio molto gradito, è iniziata la conversazione.
“Ho scelto di parlare di mia nonna, ha spiegato Filiberto, perché è un componente della mia famiglia che ho conosciuto maggiormente e che mi ha raccontato la storia di un momento particolare, il rispetto dei valori, l’importanza delle relazioni in un contesto sociale”
Inoltre: “Questo libro vuole essere il mio regalo per gli 80 anni della Repubblica Italiana dove commento tutte le riflessioni che nonna mi ha “regalato” insegnamenti di vita; ma è anche il dono di un padre per le proprie figlie, Vittoria e Luisa, affinché possano conoscere meglio la storia della propria famiglia”.

“Grazie per avermi ospitato nell’ambito del Festival. Vi invito a leggere queste pagine perché possiate meglio comprendere le dinamiche di un momento veramente importante per la società italiana”.
Tra il numeroso pubblico convenuto, presente il principe Syash Klossowski de Rola, la delegazione quasi al completo delle GDO Pantheon di Viterbo con la delegata Maria Paola Angelini; proveniente da Roma l’ispettore Pierluigi Capra ei, in forma privata, i membri delle Associazioni: Marinai d’Italia, l’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) sezioni di Viterbo; personale del mondo della Sanità- Forense e Commercianti ; professori che a diverso titolo cultori della storia italiana.
Al termine, un ricco firma copie che ha permesso un saluto ancora più intimo con il pubblico.